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Molassana, ancora un pedone investito sulle “strisce della morte”. D’Avolio: “Il Comune che fa?” fotogallery

Negli ultimi anni è stato teatro di una lunga serie di incidenti, anche gravissimi

Genova. E’ successo ancora: un pedone è stato investito sulle strisce pedonali di via Molassana, all’altezza di via Gherzi, quelle salite all’onore delle cronache più volte in questi anni a causa dell’altissimo numero di incidenti che si sono verificati, mortali compresi. E che da quelle parti hanno la triste nomea di “strisce della morte“.

Pietra Ligure - scooter investe pedone

Nel pomeriggio, infatti, uno scooter “non ha visto” un pedone che attraversava la strada, e lo ha urtato violentemente. Immediato il soccorso dei medici del 118, che hanno trasportato i due feriti al pronto soccorso, dove per fortuna non sono state accertate ferite o traumi gravi.

Ma poteva andare peggio. E in Val Bisagno torna fortissima la polemica per questo attraversamento pedonale la cui pericolosità è sotto gli occhi (e le ruote) di tutti: non è solo un problema di tracciatura delle strisce, che difatti sono in buone condizioni, ma di tutta la visibilità del passaggio, nascosto in parte da bidoni della spazzatura, poco segnalato, e di notte o col bagnato praticamente invisibile.

Già in passato la questione aveva creato qualche malumore tra Municipio e Turni, a causa di una messa in sicurezza già approvata in sede di consiglio municipale e comunale, ma che nei fatti non è mai arrivata. Su tutte le furie il presidente D’Avolio, chiamato ancora una volta a raccogliere la protesta degli abitanti: “E’ dal 2017 che chiediamo che questo attraversamento venga potenziato, sono state approvate mozioni su mozioni, ma da Tursi non è mai arrivato nulla. Nel frattempo gli incidenti non si fermano. Vorrei ricordare al sindaco che l’anno scorso qua è morta una persona e noi abbiamo chiesto due potenziamenti in tutta la vallata, il progetto c’è, è stato anche finanziato, ma aspettiamo ancora i fatti. Queste non è una strumentalizzazione ma pensare alla sicurezza delle persone, compito principale per le istituzioni”