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Mascherine obbligatorie, non solo movida. Bucci: “Da lunedì controlli davanti alle scuole”

Niente sanzioni ma moral suasion. Nel centro storico invece si profila il pugno duro: "Tolleranza quasi a zero, anche all'interno dei pubblici esercizi"

Genova. Il sindaco di Genova Marco Bucci, uscito dalla riunione in prefettura in cui si è discusso di come far rispettare l’ordinanza sulle mascherine obbligatorie nel centro storico, ha parlato, nell’inglese che tanto gli è caro, di “bigger enforcement” e di “double sword”. Insomma, i controlli rafforzati nei vicoli – e già da questa sera – nelle zone delle movida, saranno fatti in modo tale da garantire l’osservanza delle regole, e non solo per quanto riguarda la limitazione del contagio.

Non solo, i controlli non riguarderanno solo la “zona rossa” dove si è sviluppato un focolaio da tenere sott’occhio, visti i numeri, ma anche gli spazi davanti alle scuole, dove quotidianamente si formano assembramenti di studenti e genitori. Al comitato per la sicurezza, oltre al prefetto e alle forze dell’ordine, anche la presenza del presidente della Regione Giovanni Toti, del commissario di Alisa Walter Locatelli, del sindaco di Genova Marco Bucci e dell’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino.

“Non possiamo parlare di tolleranza zero – dice Bucci – ma faremo in modo che ci sia la più stretta osservanza dell’ordinanza”. E quindi già da stasera un’organizzazione di polizia locale, carabinieri e polizia di stato, oltre ai volontari di associazione Carabinieri e protezione civile, che si suddivideranno le zone del centro storico. “Il controllo delle mascherine permetterà di fare controlli anche su minorenni con alcol, su situazioni di rumore che non vanno bene, eventuali altre situazioni di spaccio”, aggiunge il sindaco. I controlli, è stato ribadito, saranno fuori e dentro i pubblici esercizi.

L’altra novità, dalla prossima settimana, saranno i controlli sull’uso delle mascherine davanti alle scuole: ”E’ un suggerimento che arriva dal prefetto ma anche al Comune sono arrivate delle segnalazioni in tal senso – spiega il primo cittadino – prima dell’inizio delle lezioni, troppi studenti e anche genitori che accompagnano i bambini, non portano correttamente la mascherina, non andremo a multare ma faremo opera di moral suasion”. Lo stesso varrà per le più affollate fermate dell’autobus.

Allo studio anche una campagna di comunicazione di concerto con la Regione Liguria per diramare messaggi sui social, sui media e in città in lingue diverse dall’italiano, in modo che le norme anti-contagio possano essere recepite anche dalle comunità straniere e dai turisti. “Stiamo già dialogando con le associazioni che nel centro storico operano con le comunità straniere per far arrivare il messaggio quanto più in maniera capillare”, conclude Bucci.