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Mascherine e movida, prima notte “promossa”: tanti controlli e nessuna multa

Complice forse anche l'arrivo del freddo improvviso che ha frenato un po' l'affluenza

Genova. Sarà stato il freddo improvviso calato sulla città ieri pomeriggio, insieme al timore per i controlli stringenti, ma la prima notte nella movida con obbligo di mascherina è andata liscia, con tanti controlli ma nessuna multa.

Ieri era la polizia di Stato in particolare a doversi occupare della zona più a levante, quella più frequentata dai giovanissimi, mentre polizia locale e carabinieri si sono suddivisi le altre aree del centro storico e si sono limitati a invitare i giovani a evitare gli assembramenti mantenendo le distanze tra loro e richiamando chi la mascherina la indossava in modo non corretto.

In piazza delle Erbe, i giovani hanno consumato in ordine seduti ai tavolini all’aperto o agli angoli ma senza assembramenti indisciplinati. Ma appunto, non è stato un venerdì notte superaffollato quello vissuto nel centro storico. E alcuni gestori di locali temono una dispersione dei clienti “che potrebbero scegliere zone diverse per non dovere rispettare le restrizioni”. “Ma l’importante – dicono – è evitare un secondo lockdown”.

“Disciplinati” anche gli immancabili spacciatori. Tutti con mascherine, per provare a non attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Nonostante gli “accorgimenti” in due sono stati arrestati dai carabinieri e dalla polizia locale: uno dei due è stato trovato con 100 grammi di crack.