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Liguria al voto nell’era Covid, per regionali e referendum alle urne 1,3 milioni di cittadini

In provincia di Genova si vota anche per 8 comuni. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15

Genova. Tutto pronto (o quasi) per la prima chiamata alle urne dopo l’emergenza Covid. Saranno 1.341.362 (702.083 donne e 639.279 uomini) gli elettori liguri chiamati alle urne domenica 20 e lunedì 21 settembre per eleggere il presidente di Regione Liguria insieme ai 30 componenti dell’assemblea legislativa. Sarà possibile indicare, sulla scheda, una doppia preferenza di genere (i nomi di un uomo e una donna, purché della stessa lista) e sarà possibile il voto disgiunto (voto a un candidato o a una candidata presidente e contemporaneamente a una lista che non lo/la sostiene).

I liguri, come tutti i cittadini italiani, sono inoltre chiamati ad esprimere la propria preferenza sul referendum relativo alla riduzione del numero dei parlamentari: il sì conferma il taglio, il no lo rifiuta.

Si vota in Liguria anche per il rinnovo di alcuni Comuni: otto in provincia di Genova, Cogoleto, Casella, San Colombano Certenoli, Ronco Scrivia, Torriglia, Crocefieschi, Zoagli e Vobbia.

Per via delle normative anti-contagio, nei seggi, saranno realizzati – ove necessario percorsi obbligati e aree di attesa per evitare assembramenti. A Genova la protezione civile si troverà fuori dalle scuole per supportare i responsabili di sezione e garantire un voto all’insegna della sicurezza.

L’ingresso ai seggi sarà permesso, naturalmente, solo con mascherina (chirurgica, comunitaria, di stoffa o ffp2 e ffp3 ma senza filtro). Al votante, che dovrà lavarsi le mani con igienizzante prima di entrare al seggio, saranno consegnate matita e schede. Le schede saranno inserite dentro l’urna dallo stesso votante. La matita sarà poi igienizzata.

In questa tornata elettorale Regione Liguria ha stipulato un accordo con il Ministero dell’Interno per la concessione dell’utilizzo della piattaforma informativa denominata SIEL (Sistema Informativo Elettorale). Tale piattaforma è stata modificata per conformarsi alla legge regionale n. 18 del 2020 che ha previsto una nuova disciplina relativa alla modalità di presentazione delle candidature, di espressione del voto e di attribuzione dei seggi, introducendo misure volte a garantire la parità di accesso alle cariche elettive tra uomini e donne e prevedendo l’abolizione del listino.

Sono 20 i dipendenti regionali che, insieme alla dirigente, fanno parte dell’unità di progetto denominata “Elezioni regionali 2020” e che, in collaborazione con le Prefetture liguri, si sono occupati di tutti i compiti organizzativi e gestionali relativi all’imminente appuntamento elettorale. Nel sito di Regione Liguria è stata creata un’apposita sezione, dedicata alle elezioni regionali, allo scopo di informare, rivolta sia ai candidati, sia ai cittadini e ai comuni, accanto a una pagina denominata “Elezioni trasparenti”.