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Lezione in ginocchio, da Toti a Cassimatis politici all’attacco di Azzolina

Il presidente della Regione ha scritto una lettera per chiedere chiarimenti all'ufficio scolastico regionale, le scuole interessate sono almeno due

Genova. La prima a commentare la foto della classe genovese dove i bambini si sono trovati a fare lezione inginocchiati a terra, usando le sedie al posto dei banchi non ancora arrivati, è stata Marika Cassimatis, ma a stretto giro si sono moltiplicati i commenti da parte di altri esponenti politici.

La candidata presidente di Base Costituzionale scrive: “Non credo che ci sia mai stato nulla di paragonabile nella nostra storia, un ministero così inadeguato. Ma i banchi sono il problema minore, il problema maggiore sono le cattedre vacanti, 30% 40% e oltre del totale. Con graduatorie da rifare (riaperte a luglio) e parliamo anche di quelle del personale ata. Come si può vedere nella foto, la didattica si porta avanti anche in ginocchio o seduti a terra ma se mancano i docenti e i bidelli, non c’è scuola”, dice Marika Cassimatis.

Il presidente della Regione uscente Giovanni Toti, candidato per il centrodestra, condivide la foto su Facebook e va all’attacco della ministra dell’istruzione: “Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici purtroppo! I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo”. “Io lo trovo inaccettabile – prosegue Toti – e sto già scrivendo una lettera (qui sotto) alla direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia”.

Generica

Secondo Edoardo Rixi, deputato ligure della Lega, “E’ stato un primo giorno di scuola brutto anche in Liguria perché un governo di incapaci ha lasciato senza banchi e senza mascherine molti studenti, con bambini costretti a scrivere sulle ginocchia, per terra, e genitori a cui è stato imposto di portare le mascherine chirurgiche da casa, a proprie spese, perché il ministero non le ha fornite alle scuole”.

“Un caos che ha reso il primo giorno di scuola, attesissimo dai 90 mila studenti liguri al rientro in classe, un incubo, fronteggiato con professionalità solo dai docenti e dal personale Ata di cui si attende ancora l’implementazione – conclude – sindaci, famiglie, studenti e insegnanti sono stati lasciati soli da un governo incapace, che ha dimostrato di non rispettare il valore della scuola e quindi neppure il futuro delle nuove generazioni”.