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La valle Stura ancora in balia delle frane, i sindaci: “Vogliamo incontro urgente con prefetto”

Con la prima allerta "autunnale" la vallata ripiomba nell'incubo

Genova. Un anticipo della stagione delle piogge che verrà, o uno strascico di quella passata. Con questa incertezza si è svegliata questa mattina la Valle Stura, alle prese con una “verifica” sulla frana che incombe sul casello di Masone, e che ne ha imposto la chiusura temporanea la scorsa notte, e la solita frana di Gnocchetto, che blocca la statale del Turchino ogni volta che piove, oramai da quasi un anno.

Una situazione che ha visto, quindi, la vallata praticamente priva di collegamenti diretti e rapidi (e capaci di gestire un’emergenza) per diverse ore, cosa che da tempo cittadini e istituzioni locali chiedono di evitare, ma che in questi mesi hanno vissuto tante volte, anche a seguito dell’emergenza delle gallerie.

E allora la pazienza è finita. Ancora. I sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle Stura Orba e Leira hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto di Alessandria, per denunciare una situazione non più sostenibile e che sta lentamente strozzando l’economia della vallata, complicando enormemente la vita dei residenti.

Una nuova stagione delle piogge è alle porte, ma sul territorio profonde sono ancora le cicatrici dello scorso anno: è bene ricordare che la frana sulla statale 456 del Turchino in località Gnocchetto, interessa circa 30 metri di strada che viene chiusa in caso di allerta perchè in questi quasi 12 mesi non è stata messa in sicurezza definitiva. Chiusure che quindi impediscono ai residenti di recarsi ad Ovada, il casello più vicino in caso di problemi a Masone, o all’ospedale di Acqui. Esattamente come un’anno fa.