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Il governo vuole commissariare la nuova diga di Genova, Toti: “Grazie, ne facciamo a meno”

La ministra annuncia l'elenco delle opere che avranno un commissario, il governatore: "La nomina deve essere condivisa, impari il galateo"

Genova. C’è anche la nuova diga foranea del porto di Genova tra le opere che saranno commissariate dal governo in Liguria. Lo ha annunciato la ministra Paola De Micheli oggi a margine del convegno organizzato dalla Uil sul tema delle infrastrutture: “La prossima settimana manderò l’elenco delle opere da commissariare al presidente del Consiglio. Ci saranno molte opere liguri che ritengo debbano partire molto rapidamente”, ha detto.
Oltre alla diga De Micheli ha citato la Pontremolese e il completamento del raddoppio ferroviario Genova-Ventimiglia. L’infrastruttura portuale, fondamentale perché il bacino genovese possa ospitare navi ancora più grandi, è stata inserita nell’elenco di opere che la Regione chiede di finanziare attraverso le risorse del recovery fund. “Il completamento del progetto sarà finanziato con risorse del ministero – ha chiarito la ministra – e poi gradualmente, nei sei anni in cui useremo il recovery fund vedremo anche lo stato di avanzamento dei lavori. Intanto la commissariamo”.
Sul tema dei commissari, però, scoppia la polemica col governatore Giovanni Toti: “Il ministro delle gallerie bloccate e delle code chilometriche lungo le autostrade liguri, mentre questa regione cercava di reagire dopo mesi di lockdown, dovrebbe avere maggior rispetto del voto dei cittadini e dovrebbe avere il coraggio di guardare in faccia alla realtà”.
De Micheli, dice Toti in una nota, “in tutto questo tempo non ha sbloccato: due varianti Aurelia, la Gronda per cui tutto è già pronto sul suo tavolo e basterebbe una sua firma, il raddoppio della ferrovia di ponente, per fare solo alcuni esempi. E ora parla pure di commissari. Se sono come quello che dovrebbe sgomberare le macerie del ponte di Albiano, grazie ministro, ma ne facciamo a meno”.
“Inoltre – incalza il presidente uscente – la De Micheli dovrebbe anche imparare il galateo istituzionale, oltre a quello personale, sapendo perfettamente che se si nomina un commissario, questa nomina deve essere condivisa con le istituzioni del territorio, scelte dai cittadini”.
“Non sarà mica che il Pd, visto che i liguri non lo votano più (non solo i liguri, dato che per questo Governo nessuno li ha votati), vuole trattare la Liguria come se fosse una terra di occupazione per dare qui e là una poltrona a qualche altro incapace a cui i cittadini l’hanno tolta? Già sarebbe tanto se riuscisse ad accordarsi con il candidato per le regionali nella nostra regione (Toti si riferisce alle dichiarazioni sulla Gronda, ndr), sostenuto anche dal suo partito, sulle priorità e le cose da fare. Mi pare che non coincidano molto”, conclude.