Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Gronda, De Micheli sconfessa Sansa: “Il progetto è già fatto, il suo non lo conosco”

La ministra al convegno della Uil conferma l'opera: "Aspettiamo solo la risposta di Autostrade". Sansa smentisce: "La ministra è d'accordo con noi"

Genova. Per la Gronda “aspettiamo che Aspi ci risponda, è questa la firma che manca”. Ma il governo condivide il progetto alternativo della mini Gronda proposto da Ferruccio Sansa e dalla coalizione giallorossa che lo sostiene? “Il progetto della Gronda è già fatto. Io non conosco il progetto di Sansa, non l’ho visto, quando gli ho parlato io mi ha detto che era d’accordo sulla Gronda”.

Generica

Nuova tappa a Genova per la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. Che a margine di un convegno della Uil, quando mancano solo dieci giorni al voto per le regionali, smentisce di fatto il programma condiviso dal suo stesso partito e dal Movimento 5 Stelle, a favore del raddoppio della A7 ma non di quello della A10, ritenuto troppo impattante per il territorio.

“La Gronda è nel piano economico finanziario dell’accordo con Aspi per 4,5 miliardi”, ribadisce De Micheli rispondendo a Toti che in mattinata, a margine dello stesso convegno, le aveva chiesto di “dirci la verità”. “Abbiamo inviato tutti i documenti ad Aspi, aspettiamo che Aspi ci risponda. Quando Aspi ci risponderà avremo la conferma della realizzazione della Gronda.

La ministra ricorda che “il Parlamento si è già espresso a favore della realizzazione della Gronda. Quindi dubbi sul fatto di fare la Gronda non ce ne sono. C’era la procedura di revoca ad Aspi che oggi è una procedura che prevede le due vicende, quella sul rinnovo della concessione e quella legata al passaggio societario. Quando sarà completata questa cosa noi potremo andare avanti. Manca questa firma, se proprio si vuole parlare di firma. Con tutti i difetti che abbiamo, le firme le facciamo veloci, più veloci che si può”.

Dal punto di vista tecnico la questione ruota intorno alla suddivisione dell’opera in due lotti esecutivi. Questo passaggio sarebbe fondamentale per attuare la strategia di Sansa e dei suoi alleati, cioè iniziare dal ramo che mette d’accordo tutti – il raddoppio tra Bolzaneto e Genova Ovest – lasciando da parte la Gronda vera e propria, cioè il tratto da Vesima a Bolzaneto, che potrebbe essere quindi bloccato in un secondo momento.

Su questo punto De Micheli lascia una porta aperta: “Noi abbiamo aperto il tavolo tecnico, questa è una decisione che prenderemo sul piano tecnico insieme agli ingegneri e a coloro che poi la devono realizzare. Però sì, c’è anche questa possibilità”. Ma poi, quando le viene chiesto se condivide la posizione di Sansa, il registro cambia. La ministra Pd ricorda che il progetto è “già fatto” e ribatte: “Mi risulta che Sansa si sia espresso favorevolmente alla Gronda, certamente l’ultima volta che l’ho visto. Decideremo se farla con un cantiere solo o con due cantieri. Adesso aspettiamo la firma di Aspi”.

Poche ore dopo Ferruccio Sansa smentisce che tra lui e il ministero ci siano posizioni difformi: “Ci siamo confrontati, noi siamo per fare subito il raddoppio della A7, lei mi ha detto ripetutamente che è d’accordo con noi, che il progetto verrà spacchettato e che i soldi che non verranno utilizzati saranno impiegati per altri progetti probabilmente in Liguria”.

Lo stesso Sansa in mattinata difendeva la sua posizione benché contraria a quella di tutti i sindacati confederali, compresa la Uil che oggi lo ha invitato, ospitato e infine redarguito per la polemica ingaggiata dal palco con Toti: “Noi non sosteniamo l’idea che il progresso di una regione si sviluppi a chilometri, non è che più asfalto metti più progresso ottieni. Noi abbiamo un’idea più coraggiosa e più avanzata, che punta sulle infrastrutture ferroviarie. Toti non ha fatto niente, guardate quello che proponiamo di fare noi e che abbiamo finanziato noi”.

“Il documento approvato dal Parlamento prevede la possibilità di un passaggio di confronto dopo l’avvio dei cantieri – conferma a Molassana il vicesegretario del Pd Andrea Orlando arrivato a sostenere la candidatura di Sansa – quindi si parte, si va avanti e si tiene conto anche ragioni di chi manifesterà delle obiezioni ma con l’obiettivo di realizzare quest’opera. Ma credo che il vero tema su cui bisognerebbe riflettere è che nella nostra regione tornano a manifestarsi dei focolai preoccupanti di Covid, credo che forse questo sia un elemento più attuale e immediato”.