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Genoa, Faggiano conferma Pjaca e Zappacosta: “Mancano solo le visite mediche”

Il punto sul mercato rossoblù: "Sulla punta ci sto lavorando, non vorrei arrivare all'ultimo"

Genova. La conferma arriva in conferenza stampa dal direttore sportivo Daniele Faggiano. Davide Zappacosta e Marko Pjaca vestiranno la casacca rossoblù nella stagione che sta per cominciare. “Mancano solo le visite mediche” afferma il dirigente del Genoa, che aggiunge: “Li abbiamo presi per farci stare bene, ci crediamo tutti in questi giocatori”.

Un inizio di campionato particolare, alla luce dell’assenza di ritiro in montagna e con un calciomercato che non finirà subito, ma il 5 ottobre. “Siamo in ritardo in tutto. Se devo dire che sono contento del lavoro posso dire sì per come il mister Maran sta lavorando, ma siamo ancora un bel gruppo numeroso, di solito prima degli altri campionati si sfoltiva maggiormente”.

Ci sarà ancora qualche uscita, dunque, per arrivare a una rosa di 26-27 giocatori. Prima Faggiano ha dovuto pensare a completare la squadra con i ruoli che mancavano.

Trattative non facili quelle condotte da Faggiano, che smentisce le voci su Balotelli (“se parlo con Raiola è per altri giocatori”) e confessa che Kasdorp della Roma era praticamente affare fatto (aveva già guardato alcuni appartamenti per il trasferimento), ma poi il ragazzo ha convinto la Società giallorossa a tenerlo. Attenzione al budget e cambiare obiettivo se la trattativa non va a buon fine per non fare il passo più lungo della gamba.

Si cerca sempre la punta e Faggiano smentisce anche Stepinski e il mancato scambio con Favilli: “Favilli è un ottimo giocatore, credo nelle sue qualità, forse ha bisogno di uscire un anno e cercare stimoli diversi. Stepinski non ha rifiutato il Genoa, è stata una scelta nostra non fare lo scambio”. Il direttore sportivo rassicura: “Sulla punta ci sto lavorando, non vorrei arrivare all’ultimo. Il malcostume italiano porta sempre che le cose si fanno quando l’ufficio chiude o all’ultima sera”.

Il ds commenta anche gli altri nuovi acquisti: “Zajc è un calciatore che può fare diversi ruoli, ha qualità importanti: lo vedo sia mezzala che trequartista. A livello tecnico è imprevedibile”.

Di Badelj evidenzia anche le qualità umane: “Ascoltarlo ti dà una carica in più. Gli avevamo fatto un contratto a titolo definitivo ma il ragazzo ha detto che andava bene un anno in meno perchè aveva voglia. Mi ha fatto piacere conoscere l’uomo”. Il lavoro di Faggiano sembra essere orientato anche su questo aspetto: creare uno spogliatoio di ragazzi coesi ed educati.

Non parla degli aspetti tecnici, anche se conferma che, alla luce del mercato, il modulo sarà un 3-5-2 con possibilità di cambiare in corsa durante la partita, visto che alcuni giocatori possono anche giocare a quattro, ma l’obiettivo del mercato è stato soprattutto “dare intensità e ritmo a questa squadra“. A centrocampo ora c’è l’imbarazzo della scelta: siamo tanti, però sono contento”.

Faggiano non punta su un giocatore singolo: “Io spero che il Genoa faccia il Genoa. Che tutti svolgano il proprio lavoro. Non voglio un nome, ma voglio che la squadra dia risultati. Se dovesse fare bene un giocatore che c’era già prima sono comunque contento…”.

Non dimentica anche il settore giovanile: “L’attenzione sarà importante, da lì può giungere qualcosa in più. I ragazzi che arrivano dalla Primavera sono un po’ penalizzati perchè la rosa è ampia, ma a Pegli ci sono spesso Taldo e Sbravati”.

Domenica l’esordio in casa con un po’ di assenze per squalifiche e problemi fisici: “Non è il massimo per iniziare il campionato, ma non posso farmi prendere dalla frenesia e comprare giocatori per la prima giornata, però manca qualcosa”.

Soddisfatto? “Io lo saprò il 30 di maggio se sono soddisfatto. Se non ci fossero le partite sarebbe un bello sport il calcio. Una volta raggiunto il primo obiettivo inizierò a esserlo. Vogliamo salvarci quanto prima per dare serenità alle nostre famiglie. Se c’è da soffrire, soffriremo”.