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Gambino (FdI): “La Liguria merita di più del turismo mordi e fuggi dovuto a 30 anni di centro-sinistra”

Per il candidato di FdI serve "una riscoperta a tutto tondo del territorio ligure, che valorizzi il paesaggio e il patrimonio storico-culturale della Regione"

Genova. “La Liguria che sogno sa valorizzare al meglio la sua vocazione turistica. Cosa che non è avvenuta negli ultimi trent’anni di giunte di centrosinistra”. Lo dichiara Antonino Sergio Gambino, consigliere comunale delegato alla Protezione Civile della Giunta Bucci e candidato alle Regionali in quota Fratelli d’Italia.

“Dobbiamo puntare sulle innumerevoli bellezze che costellano il territorio ligure, valorizzando anche le perle nascoste dell’entroterra. Il lavoro iniziato dal Presidente Toti cinque anni fa va nella giusta direzione, ma c’è ancora tanta strada da fare”. Oltre alla valorizzazione di bellezze rinomate in tutto il mondo come le Cinque Terre e Portofino, infatti, Gambino auspica una riscoperta a tutto tondo del territorio ligure, che valorizzi il paesaggio e il patrimonio storico-culturale della Regione.

“La Liguria merita più del classico turismo mordi e fuggi, a cui è relegata a causa del sistema di trasporti e infrastrutture carente dovuto a trent’anni di giunte di centrosinistra” attacca Gambino. Secondo il candidato, è necessario mettere cittadini e turisti nelle condizioni di potersi spostare meglio all’interno della Regione, implementando il sistema di trasporti che collega le Province e le zone costiere all’entroterra, nonché migliorando il sistema di segnaletica per chi si sposta in auto.

Inoltre “è fondamentale che la Gronda di Genova, di cui si continua a parlare da decenni, diventi realtà. Certo, è difficile immaginare che sia un risultato che la Liguria può ottenere con i giallorossi, che hanno posizioni contrastanti sulle grandi opere. Il Pd si dichiara a favore, i 5 Stelle si sono professati contro per anni, salvo poi rilanciare tramite Sansa l’idea di una Gronda light, a cui si è opposta persino la Cgil”.

“Peraltro – prosegue il candidato – ricordo che Sansa accusava il Pd di Burlando di essere il partito del cemento. I giallorossi non possono certo aspettarsi che i cittadini liguri abbiano una memoria così corta da non ricordarlo, o che prendano sul serio una coalizione tanto divisa al suo interno”.