Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Forno crematorio a San Biagio, il municipio Valpolcevera dice no

La lettera inviata al sindaco Bucci esprime la contrarietà al progetto da parte di tutti i gruppi del consiglio municipale

Più informazioni su

Genova. Una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci per comunicargli la “contrarietà alla realizzazione del progetto del forno crematorio al cimitero della Biacca”. L’hanno scritta e inviata i capigruppo di tutti i partiti del municipio Valpolcevera (Pd, Lista Crivello, M5S, Gruppo misto, Chiamami Genova, Cambiamo con Toti e Lega).

“Riteniamo necessaria la sospensione dell’iter al fine di riaprire un opportuno confronto con la civica amministrazione in sede di commissione consiliare competente” scrivono i capigruppo,

I consiglieri si rendono anche “disponibili a condividere un percorso per individuare alternative possibili in luoghi più consoni e distanti dalle abitazioni”.

Ricordiamo come il nostro Municipio non sia stato informato di questo progetto – ricorda Davide Ghiglione, capogruppo di Chiamami Genova – e neppure durante una II commissione municipale, alla presenza del vice Sindaco, proprio sui servizi cimiteriali, non si sia fatto cenno alla questione. Questa vicenda dimostra ancora una volta come la nostra città sia policentrica solo a parole, ed in realtà esistano periferie in cui si tagliano i servizi ed invece ritornino sempre alla mente dei governanti per ospitare l’ennesima servitù. È ora di capovolgere questo paradigma e dire basta.

Lo stesso sindaco Bucci martedì ha incontrato una delegazione degli abitanti di San Biagio impegnandosi a verificare soluzioni alternativa al cimitero della Biacca. Il nuovo forno tuttavia, che secondo Tursi deve essere realizzato in tempi piuttosto stretti per rispondere al forte incremento nelle richieste di cremazioni da parte dei genovesi, dovrà essere realizzato all’interno di un’area cimiteriale e non sarà scontato trovare un’alternativa.

Bucci ha detto ai rappresentati del quartiere di San Biagio che li convocherà all’esito delle verifiche, probabilmente entro la fine del mese.