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Festival dello Sviluppo Sostenibile: tre incontri per dialogare con il territorio foto

Gli eventi organizzati per il Festival 2020 sono rivolti alla Comunità Locale, e si terranno nel municipio IV Media Val Bisagno

Genova. Tre incontri in calendario, lunedì 5, martedì 6 e giovedì 8 ottobre, che hanno l’obiettivo di porre al centro dei processi decisionali il confronto costruttivo tra amministrazione, territorio, professionisti e operatori di diversi settori. Il Municipio IV Media Valbisagno di Genova partecipa anche quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASVIS nell’intento di sensibilizzare Enti, Imprese e Società Civile verso la realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Unico nella città di Genova, il Municipio IV Media Valbisagno ha avviato un processo di cambiamento sia del linguaggio politico, sia delle relazioni con i Soggetti Attivi del Territorio, utilizzando opportunamente le prerogative che le normative del Comune di Genova permettono agli Organi Decentrati.

Il programma si articola su diverse tematiche: lunedì 5 ottobre, dalle 15.30 nell’Auditorium della nuova biblioteca Saffi in piazza Boero, spazio al workshop “Nuovi strumenti per l’amministrazione locale: una modulistica condivisa per le istanze di patrocinio”; martedì 6 ottobre (dalle 15.30, sempre presso la bibilioteca Saffi) al centro il tema della scuola, nell’ambito della tavola rotonda “Insieme per un’educazione di qualità”; si chiude giovedì 8 ottobre (stesso orario e luogo) con l’incontro dal titolo “Nel cuore del Municipio, un centro culturale – idee e proposte per l’utilizzo dell’Auditorium della nuova biblioteca Saffi”.

“Il Municipio crede fermamente che l’Agenda sia uno strumento cruciale per orientare le politiche mondiali verso una maggiore attenzione per la qualità della vita delle persone e per la tutela del pianeta – ha dichiarato Roberto D’Avolio, presidente del Muncipio Media Valbisagno – Questa convinzione ha portato a scelte di indirizzo decisamente connotate verso la sostenibilità del territorio e la promozione di una comunità coesa e solidale. Molte cose sono state realizzate attraverso le reti comunitarie, tutte concepite per divulgare I principi dell’Agenda 2030, sia per gli interventi legati alla tutela, alla cura e alla rigenerazione dei luoghi dove i cittadini vivono, sia per gli aspetti relazionali, legati alla cura delle persone, all’educazione di qualità, al benessere psico-motorio e alla cultura, sia per gli adempimenti burocratico-amministrativi”.

Gli eventi organizzati per il Festival 2020 sono rivolti alla Comunità Locale, poichè prevedono momenti di lavoro specifici finalizzati alla realizzazione di materiale documentale (quali mappe di comunità, analisi swot ecc) o di strumenti per l’attuazione di regolamenti municipali innovative (modulistiche participate, palinsesti culturali condivisi). “Questo, tuttavia – ha sottolineato Barbara Comparini, assessore municipale alla cultura con delega all’amministrazione condivisa e all’Agenda 2030 – non è un limite organizzativo, bensì la concreta prova che è possibile (e anzi doveroso) ‘agire localmente’ a partire da un ‘pensiero globale’, creando modelli facilmente replicabili altrove”.

Tre pomeriggi di lavoro, pensati per riunire allo stesso tavolo operatori di settori contigui, affinchè i particolarismi si infrangano contro la necessità di “Agire Insieme per il Bene Comune”, che esso sia l’Educazione di Qualità, la costituzione di un Organismo Partecipativo dal basso o la creazione di un Sistema Culturale Territoriale. Nel corso delle tre sessioni i valori dell’Agenda 2030, i temi della Sostenibilità Urbana nella sua accezione più ampia, gli Obiettivi ai quali tutto il mondo è chiamato a contribuire per il benessere delle future generazioni, saranno la “lingua” più parlata sulle rive del Bisagno.