Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Elezioni nell’era del Covid, a Genova 420 scrutatori hanno rinunciato all’incarico

Finora nessun cittadino ha presentato domanda per poter votare a casa perché in quarantena ma al Comune sono arrivate diverse richieste di informazioni

Più informazioni su

Genova. Hanno dovuto presentare la loro rinuncia nei giorni scorsi, entro 48 ore dalla nomina a scrutatori nei seggi elettorali, e devono avere avuto un buon motivo per rinunciare, pena una sanzione ben più salata di quanto avrebbe potuto ottenere, come rimborso, per il lavoro nei seggi stessi.

Sono stati 420 – il 15,89% su un totale di 2644 – i cittadini del Comune di Genova che hanno deciso, nonostante avessero dato disponibilità nei mesi scorsi di non prestare servizio alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre. Elezioni impegnative perché vedono sia la tornata per le regionali sia per il referendum ma che presentano alcune difficoltà in più per via delle misure anti-contagio legate all’epidemia di Covid-19.

Insomma, un compito che non è mai un gioco da ragazzi e che questa volta potrà essere ancora più complicato. Mascherine da indossare per diversi giorni consecutivi, igienizzazioni continue, contatto con il pubblico, sono solo alcuni degli extra con cui scrutatori, presidenti, segretari e altri collaboratori dovranno avere a che fare.

Le rinunce, in sé, non costituiscono al momento un’emergenza. Il Comune di Genova ha già provveduto, proprio oggi, a contattare i sostituti ed esiste un’ulteriore riserva di circa 200 scrutatori a cui attingere se dovessero esserci altre rinunce.

In teoria, comunque, non si può rinunciare perché “non ce la si sente”. Servono gravi e comprovati motivi. Di salute, di lavoro o altro altrimenti la nomina è da considerarsi valida e il compito va onorato. Chi rifiuta l’incarico senza giustificato motivo, o non si presenta, per legge, è punito con una multa da 309 a 516 euro.

Una novità in più, il 20 e 21 settembre, sarà rappresentata dai cittadini che non potranno recarsi alle urne perché in quarantena o in isolamento domiciliare. Essi avranno l’opportunità di chiedere il votare a casa propria, ma devono presentare domanda entro il 15 settembre (ne abbiamo parlato in questo articolo). Al momento a Genova, spiegano dagli uffici elettorali del Comune, circa il voto domiciliare Covid, non sono state ancora ricevute domande ma sono pervenute solo richieste di informazioni.