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Elezioni: presidente di seggio ricoverato per sospetto coronavirus, chiusa sezione a Oregina

Fino alle 11 la sezione 323 era rimasta regolarmente aperta, poi tutti in quarantena

Genova. Il coronavirus complica subito le operazioni di voto a Genova. L’allarme è scattato questa mattina a Oregina, nella sezione 323, perché nella notte il presidente del seggio si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale con febbre superiore a 38 gradi, sintomi che rientrano in quelli dei sospetti casi Covid-19.

Seggio Chiuso Covid

La sezione è stata chiusa intorno alle 11 e riaperta poco dopo mezzogiorno non appena è arrivato nuovo personale dal Comune. Nel frattempo 6 persone sono state messe in isolamento precauzionale in attesa dell’esito del tampone che in serata è risultato negativo.

In mattinata le forze dell’ordine avevano effettuato un sopralluogo alla scuola X Dicembre di via Maculano, dove era stato allestito il seggio, e non avevano ritenuto necessario chiudere il seggio.

Seggio Chiuso Covid

La sezione era rimasta regolarmente aperta fino alle 11 a differenza delle notizie circolate nelle scorse ore su altri media. Tutti i locali e i materiali all’interno erano stati sanificati e nessuno degli scrutatori che ieri avevano lavorato insieme al presidente presenta tuttora sintomi particolari. Ma in attesa dell’esito del tampone è stata disposta la quarantena per tutti. 

Generica

La decisione di chiudere il seggio è arrivata dagli uffici del Comune. Nel frattempo è stata chiamata una ditta che ha effettuato una sanificazione straordinaria. Sul posto una funzionaria arrivata da corso Torino che ha preso in consegna le chiavi dell’aula. Poco dopo la chiusura, in seguito a diverse segnalazioni, è arrivato anche il consigliere comunale Carmelo Cassibba: “Volevo assicurarmi che i cittadini avessero garantito il diritto di voto”, ha detto.

A supervisionare le operazioni è stata per le prime quattro ore la vicepresidente del seggio, anche perché, come racconta il segretario, non c’era sufficiente personale per procedere a una sostituzione. Da quanto avevano riferito i “colleghi” l’uomo adesso sta meglio e non ha più le febbre. Per fortuna non si trattava di Covid-19.