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Elena Putti (Pd): “Le donne in consiglio regionale restano sottorappresentate”

Il tanto acclamato congresso, da più correnti richiesto dopo lo spoglio dei risultati, vedrà la candidata in prima linea con le sue proposte per un nuovo corso del partito

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Genova. Elena Putti affida a un post di Facebook tutto il suo rammarico per aver visto, ancora una volta, la disfatta di molte donne candidate alle elezioni regionali. La parità di genere, arrivata forse in ritardo, non è bastata per poter consegnare alla Regione consigliere donne.

“Le donne rimangono gravemente sottorappresentate nel nuovo consiglio e assenti del tutto nel gruppo PD (oltre che poco rappresentate nei suoi organi interni) e negli altri partiti strutturati – laddove le donne vengono sostenute internamente dalle loro forze politiche di appartenenza raramente deludono e anzi sono in grado di fare grandi cose a beneficio dei gruppi”, scrive Putti.

“La coalizione proposta in questa competizione non ha arricchito il piatto, anzi in molti territori come il mio ha depotenziato il partito – Una fusione a freddo senza confronto aperto con la base, la carenza di una piattaforma di proposta politica strutturata e la mancata inclusione del polo liberal democratico, parte costituente delle radici del progetto originario PD, sono alcuni errori che sono pesati molto e che andranno corretti nel prossimo progetto – continua Putti – la città esce umiliata dal confronto con i comuni delle altre province sotto il profilo delle preferenze espresse per i consiglieri”.

“Questo è il sintomo di un partito locale che ha perso radici territoriali, senso di comunità, contatto con i corpi intermedi e organismi vitali del tessuto produttivo cittadino. Il risultato di Genova impone una riflessione severa, per una sconfitta tra le più dure, senza la quale non è possibile avviare su basi nuove il lavoro di ricostruzione in vista delle elezioni amministrative del comune di Genova”, aggiunge.

La candidata che, alla prima uscita è riuscita a totalizzare 1311 preferenze partendo come il fanalino di coda rispetto alle colleghe candidate ormai molto più note, si rende disponibile a essere parte attiva di un rinnovamento all’interno del Partito Democratico, rinnovamento ormai necessario e voluto da tutti i genovesi e i liguri.

Il tanto acclamato congresso, da più correnti richiesto dopo lo spoglio dei risultati, vedrà Putti in prima linea con le sue proposte per un nuovo corso del partito.