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“Donne di carta”, a Casella incontro con le scrittrici Giada Campus e Mara Sordini

Si conclude martedì 8 settembre alle 21 il ciclo di conferenze dedicato al mondo femminile

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Casella. Il Comune di Casella, in collaborazione con il comitato di biblioteca, si accinge a concludere il ciclo di conferenze dedicato alle donne. Martedì 8 settembre alle ore 21 – presso la sala consiliare – si svolgerà un incontro con due autrici di romanzi e racconti al femminile: Giada Campus e Mara Sordini della casa editrice Pentàgora.

Le scrittrici presenteranno le loro protagoniste, appunto le “donne di carta”, e lo faranno attraverso le storie di dolore e di speranza narrate nel romanzo “La pecora nera” di Giada Campus e nei racconti di “Oltre il confine. Istantanee dal centro del mondo” di Mara Sordini e Maena Delrio.

A introdurre la serata sarà Jenny Verduci, avvocato, ad accompagnare le letture di Cristina Parodi ci sarà il canto di Laura Parodi (Le vie dei Canti)

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La pecora nera
Mentre tornano in Sardegna, Jole e Antonia si raccontano le loro vite irrisolte attraverso storie intrise di violenze famigliari, pregiudizi, discriminazioni e solitudine. Sullo sfondo c’è Genova, una città ferita dagli eventi, e il suo passato operaio che si fa persona in Chicco Melis, vecchio sindacalista, padre di Jole, e una Sardegna primigenia, narrata da una notte allucinata e matrigna, a tratti schizofrenica, proprio come Tzia Mundica, la madre di Antonia.

Giada Campus (Genova, 1975).
Giornalista, lavora in Liguria in ambito sindacale come addetta all’ufficio stampa e alle relazioni esterne. È autrice di reportage e documentari di carattere sociale. Ha pubblicato alcuni racconti sulle tematiche del lavoro. Per Pentàgora ha pubblicato Con le mani nel cotone (2017).

Oltre il confine
Cos’è il confine? Una linea immaginaria, una sovrastruttura che delimita e rassicura al tempo stesso, che contribuisce a costruire la nostra identità e contemporaneamente ci costringe ad assumere la diversità dell’altro, colui che sta oltre questa linea. Buone e cattive notizie in questi 18 racconti, per ricordarci che la vita vive e che nelle smagliature del benessere appesantito e prigioniero si racchiude la speranza.

Mara Sordini
Nata a Genova, sociologa, si occupa di politiche sociali e servizi per il lavoro – è tra i fondatori del gruppo-laboratorio “Esploratori della scrittura”, che dal 2013 è impegnato in sperimentazioni letterarie, presentazioni di libri e letture in pubblico.