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“Difendere i balneari, gli ambulanti e gli operatori dello spettacolo”, Bettina Bolla disegna il suo impegno politico

"Combatterò l'incubo Bolkestein, favorendo politiche in aiuto al settore"

Genova. “Abbiamo passato l’estate peggiore della nostra vita, con il Covid e il caos Autostrade, senza dimenticare la gigantesca mareggiata che ha distrutto praticamente tutti gli stabilimenti balneari, cosa per la quale non sono ancora arrivati i fondi dal governo. Da qui il mio impegno in Regione Liguria: sostenere le imprese balneari a tutto tondo, combattendo l’incubo Bolkestein e favorendo politiche in aiuto”.

bettina bolla

Questo il cuore dell’impegno politico di Bettina Bolla, candidata per Cambiamo al consiglio regionale della Liguria. Un programma che mette al centro il turismo: “Da passata elettrice della giunta Toti ho potuto constatare la grande promozione del nostro territorio, attraverso un turismo esperenziale, cosa che ha portato tanti turisti nella nostra regione”.

Turismo e mare, ma non solo: “Di pochi giorni fa è la notizia che ci sarà un assessorato con delega ai bambini all’infanzia – spiega – io sono una mamma di una bambina di 9 anni che ha vissuto in prima persona e quella che è stata al emergenza covid e l’ha vista essere dimenticata proprio dal governo, lei con tutti i nostri bambini. Un assessore con delega i bambini la dice lunga sulle attività che farà regione Liguria che io stessa farò in qualità di esponente del del consiglio regionale”.

“Sono presidente del Mip, Movimento Italia produttiva, che racchiude al suo interno balneari, ambulanti e tassisti – sottolinea – categorie in difficoltà e che spesso ho sentito definirsi invisibili, come gli ambulanti, visto che molte fiere e mercati sono ancora vietati. Tutelare queste categorie sarà il mio cavallo di battaglia“.

In ultimo, ma non per importanza, la sua esperienza come organizzatrice di eventi: “Quest’estate tutto il settore dello spettacolo, che conta 250 mila imprese, ha visto moltissimi lavoratori stare a casa, anche perchè molti comuni non hanno avuto il coraggio di fare eventi, compromettendo soprattutto le piccole imprese presenti nei territori, che non usufruiscono di fondi statali. Il mio impegno sarà aiutarle“.