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Diabetici, rivoluzione in Liguria: da oggi il presidio si ritira nella farmacia sotto casa

Prima consegna a Bargagli, l'assessore Viale: "Comodità per 56mila famiglie". In tre mesi sperimentazione in tutta la regione

Bargagli. “Niente più orari, niente più prenotazioni. Per noi anziani è una manna. Meno male che esiste questo servizio”. Sembra una cosa semplicissima, eppure per la Liguria è una novità assoluta: d’ora in poi i pazienti diabetici potranno ritirare i loro presidi direttamente nella farmacia sotto casa senza dover fare chilometri per raggiungere il punto di distribuzione Asl più vicino. La prima consegna è avvenuta simbolicamente stamattina a Bargagli, comune dell’entroterra alle spalle di Genova, in presenza dell’assessore alla sanità Sonia Viale.

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“È un percorso importante verso farmacia di servizi dopo la distribuzione dei farmaci salvavita partita due anni fa. In tutta regione sono circa 56mila le persone che hanno questa criticità. Dai 26 centri Asl dove venivano distribuiti questi presidi si passa quindi alle 590 farmacie territoriali nei nostri comuni. Si può immaginare la comodità per tutte queste famiglie”.

La sperimentazione, partita ufficialmente il 1° settembre, interessa per ora solo i cittadini del territorio della Asl 3 (la provincia di Genova escluso il Tigullio) ma dopo tre mesi sarà estesa a tutta la Liguria. “È sicuramente un servizio rivoluzionario che anche noi aspettavamo da tanti anni conoscendo le difficoltà dei clienti ad andare nelle strutture pubbliche per ritirare questi presidi”, spiega Giuseppe Castello, presidente dell’ordine dei farmacisti di Genova che insieme a Federfarma e alla Regione ha sviluppato il progetto.

“Da oggi cambia tutto per i diabetici – gli fa eco Giancarlo Boero, vicepresidente di Federfarma Genova -. Questo servizio permetterà alle persone di poter raggiungere le farmacie senza code, senza aspettare, senza appuntamento, luoghi affollati in tempi di Covid. Parliamo di aghi, siringhe, strisce per il controllo e la misurazione della glicemia. Un malato grave può controllarla anche 3-4 volte al giorno, nei casi più gravi servono strisce continuamente e finiscono presto. La farmacia potrà avere in casa tutti questi materiali e verificare che l’aderenza alla terapia sia ottimale”.

Soddisfatto anche Sergio Casalini, sindaco di Baragli: “Servirebbe sicuramente più attenzione per l’entroterra, ma sono molto contento per questa iniziativa. È un orgoglio per il nostro paese, questo è un momento di positività che ci dà risalto”.