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Depositi costieri, Bucci: “Il terminal Messina è la soluzione più distante dalle case”

La scelta non è ancora ufficiale ma le intenzioni della giunta sono sempre più delineate. La contrarietà del municipio (in bilico) Centro Ovest

Genova. “Per ora non è stata presa alcuna decisione, si è semplicemente stabilito che in una certa area si potranno fare determinate attività, però la soluzione del terminal Messina è la migliore sotto vari aspetti, intanto è logisticamente più efficiente per quanto riguarda i movimenti delle navi in entrata e uscita dal porto, e poi è la soluzione che porta il più lontano possibile dalle case i depositi costieri, e questo è il punto più importante”.

Marco Bucci, all’indomani della delibera di giunta che di fatto dà un primo via libera al trasferimento delle aziende chimiche Carmagnani e Superba dal quartiere di Multedo a un’area portuale alla Foce del Polcevera (sponda sinistra) spiega alcune delle motivazioni che hanno spinto la sua giunta a muoversi in quella direzione.

Secondo Bucci quell’area è anche quella che scontenta il minor numero possibile di comitati e cittadini: “Non è vero che sono già tutti sul piede di guerra”.

Chi è contrario è il municipio Centro Ovest: questa mattina la vicepresidente Lucia Gaglianese ha ribadito la posizione del “parlamentino”, contraria alla collocazione di una azienda a rischio incidente rilevante nel suo territorio. E, fino a quando non si vedranno gli eventuali effetti di una mozione di sfiducia, quel municipio ha lo stesso colore del governo comunale. Ma la contrarietà ai depositi costieri è una delle poche condivise anche dall’opposizione giallorossa.

Anche il comitato “Oltre il ponte c’è” è già sul piede di guerra: “Con incredibile tempismo due giorni dopo le elezioni il sindaco e la sua giunta firmano il primo atto per lo spostamento della Carmagnani e Superba alla foce del Polcevera, si mortificano ulteriormente i due quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, si ridimensiona il vero progetto del Parco (tanto non c’erano i soldi per tutto) e ci si augura che uno dei 55 mila voli, non abbia un minimo problema in atterraggio o decollo sennò saltiamo tutti in aria”.

La delibera sul terminal Messina dovrà essere affrontata in commissione e poi votata dal consiglio, presumibilmente il 6 ottobre. Poi dovrà passarne di acqua sotto i fiumi. Anche perché dovranno essere gli stessi privati in ballo a fare più di un passo avanti. L’obbiettivo di Bucci è il dislocamento entro la fine del mandato, “o almeno – dichiara – mettere tutte le carte in tavola in modo che possa avvenire”.