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Depositi costieri alla foce del Polcevera, M5s: “Strada tracciata da un diktat apicale”

Stamani la commissione sulla delibera della giunta Bucci che apre la via allo spostamento di Superba e Carmagnani

Genova. “Dislocare i depositi costieri nell’area antistante l’aeroporto Colombo: è questa la chiara e inequivocabile volontà del sindaco Bucci. Una questione tornata oggi sul tavolo della V Commissione con una proposta di deliberazione, i cui lavori però si sono svolti in un clima dittatoriale”, dichiara il consigliere comunale del M5S Stefano Giordano.

“Inaccettabile, ad esempio, che gli assessori Maresca e Cenci non abbiano audito Enac: la giustificazione secondo cui l’ente non avrebbe voce in capitolo poiché l’aeroporto non supera i 50.000 voli all’anno non corrisponde a realtà. Enac infatti è un ente competente, più volte chiamato in causa. È inaccettabile poi che non siano state coinvolte le organizzazioni sindacali e che non siano stati chiesti i pareri dei Municipi Centro Ovest e il Medio Ponente, i quali hanno peraltro espresso contrarietà e perplessità sulla mancata audizione di Enac. Una riorganizzazione di questa portata deve essere oggetto di discussione per tutta la città: parliamo di un dislocamento importante che deve avere la massima pluralità e partecipazione”, aggiunge il consigliere pentastellato Fabio Ceraudo.

“Abbiamo chiesto di poter fare degli approfondimenti tecnici, trattandosi di una cinquantina di pagine redatte da Autorità portuale. Non solo ci è stato negato l’aggiornamento dalla Commissione, ma è stata anche violentemente proposta la dichiarazione di Aula per poter portare la delibera in votazione al prossimo Consiglio. È evidente come oggi siano venute a mancare le basi fondamentali di democrazia, confronto e approfondimento. Come M5S, poi, abbiamo chiesto di audire un rappresentante di Enac. Ma non abbiamo ricevuto una risposta formale. Anzi, abbiamo solamente appreso che la maggioranza non ritiene necessario ascoltare il parere dell’ente”, dice il capogruppo Luca Pirondini.

“Quanto occorso oggi certifica un sistema autoritario da parte del Sindaco nei confronti non solo dei suoi stessi assessori ma dell’intera struttura consiliare. Ne deduciamo che per il primo cittadino le Commissioni non contano alcunché, gli assessori non hanno voce in capitolo e di conseguenza i passaggi formali per affrontare questioni importanti per la città sono semplicemente dei proforma con cui la delibera di turno approda definitivamente in Aula. Dove, a colpi di maggioranza, il centrodestra vota quel che vuole”, aggiunge Giordano.

“Se rimangono queste le premesse del dibattito democratico, è chiaro che stiamo spendendo tempo ed energie a vuoto: il confronto non solo non è richiesto ma addirittura ostacolato da chi detiene il potere. Così facendo si umilia e si svilisce il Consiglio che, con le Commissioni, diventa una farsa camuffata da democrazia. A questo punto, non ci resta che rivolgerci al Prefetto”, concludono i consiglieri M5s.