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Da eroi in corsia a studenti, senza bonus Covid e senza formazione: la lettera degli specializzandi in Medicina

"Chiediamo un riconoscimento del nostro ruolo di lavoratori in Ospedale, con le tutele e il rispetto dei nostri diritti"

Genova. Sono stati in prima linea durante la prima ondata dell’emergenza Covid di questa primavera, elogiati come ‘eroi’ insieme ai loro dirigenti medici ma degli specializzandi in medicina poi tutti sembrano essersi dimenticati: niente bonus come per medici e infermieri, niente sostegni dallo Stato e la formazione ferma al palo.

Per questo i medici in formazione specialistica hanno scritto una lettera.
Eccola:

Chi siamo?
Gli Specializzandi, medici in formazione, con gli oneri di un lavoratore in corsia e la necessità ed il desiderio di formarsi in senso specialistico.

Perché siamo indignati?
Abbiamo lavorato durante l’emergenza COVID al fianco dei nostri dirigenti medici, insieme a loro prontamente riconvertiti a clinici COVID, a prescindere dalla specialità di appartenenza, privati di una preparazione adeguata, cercando sempre di adattarci alle richieste sanitarie dettate dall’emergenza. Siamo stati elogiati come “eroi” insieme a loro, tuttavia quando è stato il momento di riconoscere i ruoli, lo Stato, la Regione e la Direzione Sanitaria del nostro Ospedale hanno ritenuto di escluderci dai sostegni statali ai lavoratori, tornando a considerarci semplici studenti. Come tali però, rientrata l’emergenza, la formazione non ha ripreso, nonostante il pagamento delle tasse previste, compresa la tassa regionale del diritto allo studio. Un giorno studenti, un giorno lavoratori, in base alle necessità. Ma in entrambi i casi senza diritti.

Cosa chiediamo?
Una vera evoluzione della figura del medico in formazione specialistica, garantendo una reale accessibilità alla formazione con lezioni, attività clinica tutorata e di ricerca, oltre a tempo per studiare come previsto dal nostro Regolamento; un riconoscimento del nostro ruolo di lavoratori in Ospedale, con le tutele e il rispetto dei nostri diritti;

Come lo otteniamo?
Proponiamo alla nostra Direzione Sanitaria, al Governo Regionale, nelle figure di riferimento, all’Università, nella figura del Rettore e dei Direttori delle nostre Scuole, l’apertura ad un dialogo tra Università e Ospedale superando un inaccettabile quanto comodo vizio di forma che determina negativamente la realtà lavorativa e formativa di tutti i medici specializzandi. Tutelare la figura del medico in formazione specialistica equivale a tutelare la salute della popolazione.