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Crollo della torre piloti, oggi la sentenza del processo sulla costruzione

Il pm Walter Cotugno ha chiesto la condanna a 5 anni per l'ex comandante delle capitanerie di porto Felicio Angrisano

E’ attesa per oggi in giornata la sentenza del processo sulla collocazione della torre piloti crollata il 7 maggio 2013 per l’urto della Jolly Nero provocando la morte di nove persone. L’udienza è fissata alle 12.30, poi la corte si riunirà in camera di consiglio. Il processo si svolger al modulo 5 dei magazzini del Cotone vista l’inutilizzabilità dell’aula magna del tribunale di Genova a causa del Covid.

Gli imputati sono ex progettisti, datori di lavoro e dirigenti che approvarono il progetto della torre. A luglio il pm Walter Cotugno aveva chiesto la condanna a cinque anni per l’ammiraglio Felicio Angrisano, ex comandante della Capitaneria di porto di Genova ed ex comandante generale della Capitanerie. Si tratta della richiesta più alta rispetto a quelle per le altre 10 persone imputate.

“Per lui c’è una doppia responsabilità – aveva spiegato il pm nella dura requisitoria – come comandante del porto e come datore di lavoro. Doveva essere in grado verificare il rischio e di farvi fronte, costi quel che costi. Certo forse se avesse fatto scendere quei ragazzi dalla torre avrebbe significato dare della manica di incoscienti ai predecessori e forse facendo ciò non diventi comandante generale”. Il processo sulla costruzione della torre, collocata alla testata di Molo Giano, era nato grazie alla tenacia di Adele Chiello Tusa, mamma di Giuseppe Tusa, una delle vittime del tragico crollo.

La procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione ma la donna si era opposta e il gip aveva ordinato al pm nuovi accertamenti. Oltre che per Angrisano la procura aveva chiesto altre 10 condanne e una assoluzione (per Edoardo Praino, ex funzionario del Cap), da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni e quattro mesi. Il pm aveva chiesto la condanna, per responsabilità amministrativa, della Rimorchiatori Riuniti (una sanzione da 150 mila euro) e del corpo dei piloti del porto di Genova (sanzione di 200 mila euro).

In appello, nell’ambito dell’inchiesta principale sul disastro, era stato assolto il pilota del porto Antonio Anfossi (in primo grado era stato condannato a quattro anni) ed erano state confermate le assoluzioni per Giampaolo Olmetti, comandante d’armamento, e per il terzo ufficiale Cristina Vaccaro. Le altre condanne erano state confermate e in alcuni casi leggermente diminuite. L’udienza in Cassazione è stata fissata per il 16 ottobre.