Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Covid, il medico della lista Sansa: “Regione ha fallito su tutta la linea, ora focolai di difficile tracciabilità”

"Per marzo vi possiamo forse assolvere, a settembre-ottobre no". Conferenza stampa della lista alla Spezia, nell'occhio del ciclone del contagio in Liguria

La Spezia. “La Regione Liguria ha fallito su tutto, ecco perché si sono accesi nuovi focolai Covid, alcuni dei quali purtroppo sono di difficile tracciabilità“. Lo ha detto Massimo Costantini, oggi alla Spezia per una conferenza stampa, convocata in seguito ai dati che pongono la Liguria in testa alla graduatoria dei contagi in Italia, in rapporto al numero di abitanti, con un alto numero di ricoverati per polmonite e un basso numero di tamponi.

Generica

Costantini è il referente medico del candidato presidente della Regione Liguria, Ferruccio Sansa (che però non era presente all’appuntamento), e coordina il gruppo di lavoro che ha elaborato il programma sulla sanità. Ha fatto il punto sulle azioni messe in atto dalla giunta regionale e considerate poco sensate, dalla riapertura delle discoteche e delle sagre anzitempo, alle polemiche sulle mascherine, a quelle sui treni, e così via.

“Questo liberi tutti – ha proseguito Costantini – ha provocato un allentamento dei comportamenti, una erronea consapevolezza che fosse tutto finito, così si sono realizzati una serie di comportamenti che non avrebbero dovuto esserci, alla Spezia, ma non solo. Io stesso ho esultato per la promozione dello Spezia in serie A, ma i festeggiamenti dovevano essere gestiti in modo diverso. Si è voluto chiudere un occhio, si è voluto dare un segnale di normalità che non corrispondeva alla realtà”.

“Ora attenzione, il paragone con marzo non è neanche da fare, ma si trattava di tenere alta la guardia, identificare più casi possibile e bloccare i focolai sul nascere. Questa Regione invece ha fallito su tutto. Non è stata fatta nessuna politica attiva di screening, sono mancati gli screening a tappeto su alcune categorie professionali, se non occasionalmente e in ritardo sui sanitari, non sono stati fatti nei luoghi di lavoro o nelle situazioni potenzialmente a rischio – prosegue il medico – abbiamo accettato che il virus circolasse. Tutte le regioni chiedono il tampone o lo raccomandano per chi torna da viaggi, la Liguria ha rinunciato a questa politica. Quando vedo i report di altre regioni, vedo che i casi sono in gran parte di giovani che rientrano dalle vacanze, anche dalla Liguria”.

La Spezia è in una situazione drammatica non perché i pazienti sono tanti, perché questi pazienti sono curati bene, ma la situazione è drammatica perché denuncia l’assenza completa di sistemi di prevenzione. E queste sono responsabilità di Alisa, Asl e Regione. E non toccate gli operatori, per favore, perché se non ci fossero i miei colleghi medici e infermieri questa situazione sarebbe ancora peggiore. Ripeto, qualunque paragone con marzo è inadeguato, noi a Reggio Emilia avevamo 180 pazienti con polmonite al giorno. Quella situazione lì era di emergenza. Stendiamo un velo di pietoso silenzio sui pazienti abbandonati a casa con la febbre, che non sapevano a chi rivolgersi per un tampone. Una persona che conosco ha telefonato alla segreteria di Toti perché nessuno dei numeri propagandati rispondeva. C’erano solo tre persone a Genova che facevano i tamponi a casa. Ma lasciamo perdere. Quello era marzo”, sottolinea.

“Lo scandalo è che dopo tanti mesi ci ritroviamo pari pari nelle stesse situazioni, non in quanto a gravità, ma con gli stessi deficit di risposta. Questa cosa è inconcepibile. Per marzo vi possiamo forse assolvere, a settembre-ottobre no, perché vuol dire che in questi mesi avete pensato ad altro, ma non a prevenire le situazioni di crisi”, aggiunge Costantini.

“Questo governo regionale, dove tra l’altro l’assessore sembra sparito, è un governo pericoloso – ha concluso Costantini – io sono tendenzialmente ottimista e non mi aspetto catastrofi per ottobre e novembre perché abbiamo imparato a curare meglio, abbiamo processi diagnostici più veloci, ma sappiamo per certo che la situazione non migliorerà. Con il freddo, con la riapertura delle scuole dovremo rincorrere il virus più di quello che abbiamo fatto questa estate. Questa giunta regionale ha dimostrato di non esserne capace e secondo me se ne deve andare a casa”.