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Costruire sul costruito, Bucci cita Piano e promette: “Tra due settimane il progetto per il centro storico”

Le opportunità e i nuovi fondi del governo nati dall'emergenza Covid potrebbero costituire un'opportunità in più per le ristrutturazioni da parte di pubblico e privati

Genova. “Tra un paio di settimane presenteremo il progetto di rigenerazione urbana del centro storico, andremo a prendere il tessuto antico della città e lo rimetteremo a posto secondo il concetto indicato da Renzo Piano di costruire sul costruito. Ci saranno anche demolizioni. Ci stiamo confrontando con la soprintendenza per capire dove è possibile demolire e dove lasciare spazi aperti per nuove piccole piazze o dove ricostruire le strutture. Ci saranno anche nuove piazze nel centro storico”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci oggi a margine di un appuntamento di campagna elettorale della Lega.

“Stiamo discutendo con la soprintendenza perché tutti gli edifici hanno parti di 300, 400, 500 anni fa. Interverremo su edifici abbandonati, da espropriare, e parleremo con i privati che vogliono ricostruirli da parte loro”, prosegue. Già dal 2018 il Comune, insieme all’Università, sta portando avanti un progetto di rigenerazione urbana – PreVisioni – legato alla zona tra Pré e Principe ma quello che sembra prendere forma è un piano più ampio, destinato a riqualificare il centro storico più grande d’Europa, almeno sulla carta, e l’emergenza pandemica potrebbe aver costituito un’opportunità in più.

“Dal 110% (il piano di finanziamento del governo per le ristrutturazioni e riqualifcazioni energetiche, ndr) e con quello che ci aspettiamo dal Recovery Fund, noi daremo la possibilità anche ai privati di rimettere a posto le proprietà”, spiega Bucci.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria e candidato Giovanni Toti. “C’è una legge sulla rigenerazione urbana che abbiamo approvato in consiglio regionale poche settimane fa, che copre il progetto di riqualificazione del centro storico e interventi di rigenerazione urbana che sono finanziati anche con fondi regionali ed europei. In Liguria qualcuno che aveva ridotto a tre metri il confine per costruire lungo i rivi oggi ci accusa di cementificare la Regione, ma noi stiamo facendo l’esatto opposto. Da quando governiamo non c’è stato un centimetro in più di cemento”.

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