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Coronavirus, dal 1° ottobre tamponi ad accesso libero e gratuito alla Commenda di Prè

Un altro camper itinerante sarà posizionato in diverse zone del centro storico, al via test rapidi volontari nelle scuole dei vicoli

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Genova. Dal 1° ottobre sarà attivo un ambulatorio ad accesso libero e gratuito nei locali della Commenda di San Giovanni di Prè per l’esecuzione del test rapido mediante tampone nasale (test antigenico). È quanto ha comunicato ufficialmente la Asl 3.

L’ambulatorio consentirà di effettuare lo screening della popolazione della città di Genova e in particolare del centro storico, dove si registra la più alta percentuale di contagi. Chi risulterà positivo potrà essere poi invitato a sottoporsi a un’ulteriore tampone tradizionale.

In questa prima fase i cittadini potranno accedere dalle ore 8 alle ore 14 e dal lunedì al venerdì. Al fine di garantire il rispetto delle norme anti-contagio, l’accesso verrà regolato dal personale dell’ambulatorio mobile di Asl 3 che sarà presente nel piazzale davanti all’edificio della Commenda. L’attività è gestita dal dipartimento di prevenzione dell’Asl 3 che prenderà in carico eventuali soggetti risultati non negativi per i successivi accertamenti previsti dai protocolli sanitari.

Un altro laboratorio, ancora più mobile, sotto forma di camper, sarà posizionato in altre zone del centro storico, in modo itinerante, ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci.

Oltre a questa iniziativa Asl 3 con Regione Liguria e d’intesa con il Comune di Genova, proporrà nei prossimi giorni agli istituti scolastici una verifica capillare su alunni, insegnanti e personale di tutte le scuole del centro storico di Genova. L’adesione è su base volontaria e prevede l’acquisizione del consenso preventivo da parte dei genitori per gli studenti minorenni.

Questa modalità sarà a breve estesa anche agli altri istituti scolastici della città, con priorità per le scuole interessate da casi di positività. Quanti dovessero risultare ‘non negativi’ saranno sottoposti a tampone nasofaringeo (test molecolare) e presi in carico dal dipartimento di prevenzione in attesa dell’esito.

“Bisogna stare attenti, usare tutte le precauzioni, ma non si può non vivere e non possiamo permetterci un altro lockdown – afferma il sindaco Marco Bucci – se gli esperti dovessero dirci che la situazione è in peggioramento allora sarebbero possibili altri provvedimenti”. Il sindaco ha anche spiegato che il liceo Deledda, chiuso per un contagio tra gli studenti, potrebbe riaprire già giovedì o venerdì.