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Scuole, Bucci: “Ingressi scaglionati, ma non nelle vallate”. Nuove rastrelliere per le bici

Sui contagi: "Città deve crescere, ma con la mascherina"

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Genova. “Per le scuole abbiamo fatto parecchio lavoro, assieme a provveditorato e gli stessi istituti. Non abbiamo problemi di spazi perché l’amministrazione pubblica ha fornito un elenco di spazi eventualmente disponibili, ma le scuole non li hanno richiesti. Per quanto riguarda i trasporti, siamo pronti a mettere in campo anche bus privati, anche se sulla carta non dovrebbe essercene bisogno”. Lo ha detto il sindaco a margine della firma del protocollo per il lavoro con i segretari di Cgil, Cisl e Uil.

Tutti i dettagli sul nuovo anno scolastico dovrebbero essere presentati giovedì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Tursi.

Se in città si insisterà su ingressi scaglionati tra le 7.40 e le 8.30, nelle vallate non sarà così: “E’ opportuno che gli orari di ingresso non vengano cambiati, altrimenti si sballa tutto il sistema di trasporti pubblici e non- spiega Bucci, che è anche presidente di Anci Liguria- è evidente che attendiamo il test dei primi giorni per vedere come va e fare eventuali aggiustamenti”.

Il primo cittadino ha ricordato anche di aver “insistito sul trasporto eco-compatibile, ad esempio fornendo di rastrelliere per le biciclette le scuole che ne facciano richiesta”.

Bucci ha anche parlato della situazione dei contagi: “Il covid deve preoccupare tutti anche se il nostro obiettivo resta quello di non morire di Covid né di fame. E’ importante rispettare alcune precauzioni, dalla mascherina al distanziamento perché non possiamo permetterci di penalizzare ancora la nostra economia”

“La città deve crescere ma deve farlo con la mascherina” ha aggiunto il sindaco. “A Genova il contagio è sotto controllo, così come a Savona o a Imperia. Alla Spezia è successo qualcosa di strano che non posso spiegare io perché non sono un tecnico ma il nostro sistema sanitario è in grado di risolvere qualunque problema si sia presentato finora quindi andiamo avanti così”.

“Non dobbiamo chiuderci in casa – ha chiarito Bucci – ma rispettare delle fondamentali precauzioni.