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Coronavirus, Bassetti: “Il caso Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”

Il medico genovese: "I tamponi possono portare al liberi tutti e produrre un esercito di positivi asintomatici"

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Genova. Il boom di contagi in casa Genoa “potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi“. È quanto scrive stamattina su Facebook Matteo Bassetti, primario di malattie infettive all’ospedale San Martino, dopo che ieri sera la società ha comunicato che oltre a Mattia Perin e Lasse Schöne altri 12 tra giocatori e membri dello staff sono risultati positivi al coronavirus.

“Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A“, osserva il medico. Questo perché “i tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici“.

Il rischio, secondo Bassetti, è quello di “far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo (o debolmente positivo) che non trasmettono a nessuno”.

La possibile soluzione? “Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione di questa pandemia. D’altronde abbiamo sempre fatto così nella gestione delle malattie infettive”, conclude Bassetti.