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Coronavirus, badante con febbre a 39° per giorni ma nessun tampone. Famiglia genovese si autoisola e denuncia: “Abbandonati da tutti”

Aspettano il tampone a pagamento a Genova, mentre alla badante nonostante la febbre alta il medico della mutua di Chiavari non l'ha mai prescritto

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Genova. La badante dei suoceri invalidi con la febbre alta per diversi giorni: nessuno però prescrive il tampone alla donna e un’intera famiglia genovese si mette in isolamento per precauzione in attesa di poter fare un tampone a domicilio, ovviamente a pagamento.

L’odissea di una famiglia, come quella raccontata a Genova24 da Ferruccio Gatti, dà ancora una volta la misura di come troppo spesso – anche in una situazione come quella attuale di non emergenza ma di risalita dei contagi –  non venga fatto abbastanza per contenere la diffusione del virus.

Ecco il racconto:

Lunedì sera la badante dei miei suoceri, entrambi affetti da gravi patologie ed invalidi, ci chiama dicendo che ha febbre a 39. Chiama la sua dottoressa che per paura non va a visitarla e pertanto le dico di chiamare la guardia medica.

La guardia medica interviene e non so che cosa le prescrive forse Tachipirina. Martedì la febbre sale a 39,8:  le dico di chiamare il 112 che la rimanda alla guardia medica. Intanto io prendo i miei suoceri, mia moglie e le mie figlie e dalla casa al mare a Chiavari riporto tutti a Genova e ci mettiamo in isolamento.

Noi ovviamente abbiamo avuto contatti assidui con la badante (di nazionalità albanese) che veniva in casa. Mia moglie insegna in scuola pubblica come sostegno a disabili gravi, le mie figlie vanno a scuola, io faccio il brocker .
Nessuno si degna di fare un tampone alla badante e allora prendo io il telefono e chiamo il medico della mutua di Chiavari che segue la donna e le dico come sia possibile che non sottoponga a tampone la badante: lei risponde che non le sembrava il caso.

Mercoledì notte interviene ancora la guardia medica che somministra non so cosa alla badante e fortunatamente la febbre giovedì scende. Nessuno prescrive il tampone e io allora chiamo il laboratorio Albaro e chiedo un tampone per la mia famiglia a domicilio (verranno mercoledì prossimo) ad un costo di 60 euro moltiplicato per 6 persone.

Nel frattempo noi siamo nel panico: nessuno ha fatto il tampone alla badante e a detta del medico della mutua di Chiavari potremmo uscire, mandare le figlie a scuola e mia moglie andare ad insegnare ed io andare in ufficio.Ma se fossimo positivi quante persone potremmo contagiare?

E i miei suoceri affetti da gravi patologie aspettano la roulette russa del conto alla rovescia. Ho chiamato anche il 112 che mi ha detto che se il tampone non lo prescrive il medico della mutua non lo vengono a fare.  Se in Liguria siamo messi così non ci sarà scampo, non si riesce a parlare con nessuno siamo abbandonati a noi stessi