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Ordinanza

Coronavirus, alla Spezia apertura delle scuole rinviata al 24 settembre

La decisione dopo la riunione in Regione con il sindaco Peracchini e la sanità ligure

Genova. Salta l’apertura delle scuole nel Comune della Spezia a causa dell’emergenza coronavirus. Le lezioni riprenderanno il 24 settembre. La decisione è stata presa ufficialmente dopo la riunione in Regione con il sindaco Pierluigi Peracchini e la sanità ligure nonostante quanto affermato ancora ieri dal presidente Toti che aveva garantito l’apertura in tutte le province.

Confermato l’inizio delle lezioni a Genova e nel resto della provincia (tranne il Comune di Bogliasco, che ha deciso di rinviare al 24 settembre con un’apposita ordinanza) così come nella stragrande maggioranza dei comuni liguri.

“Alla luce del quadro epidemiologico e dei ricoverati sulla Spezia abbiamo ritenuto prudenziale prendere alcune misure in accordo coi vertici di Alisa e gli altri dipartimenti interessati – spiega il presidente Giovanni Toti -. La decisione è stata presa non tanto per la sicurezza all’interno, ma perché nel Comune della Spezia si metterebbero in movimento 30mila persone. E’ sembrato prudenziale a tutti noi rinviare a dopo le elezioni”.

“Nel Comune della Spezia l’incidenza è superiore ai 2 casi ogni 10mila abitanti al giorno. Dobbiamo tenere conto che l’alto numero di positivi è frutto di uno screening feroce che viene fatto nel territorio della città”, ha spiegato Filippo Ansaldi, responsabile della prevenzione in Alisa.

In tutta la provincia della Spezia resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi, aperti o comunque aperti al pubblico, per tutta la giornata fino al 23 settembre incluso. Vietate le manifestazioni pubbliche e private tranne quelle elettorali che devono essere comunque organizzate in forma statica e mantenendo il distanziamento sociale.

L’ordinanza prevede anche per il solo Comune della Spezia la chiusura dei locali da mezzanotte alle 5, la chiusura dei centri culturali e ricreativi, la sospensione di tutti gli sport di contatto (a esclusione dell’attività agonistica), la chiusura delle aree giochi all’interno di parchi e giardini. Nella sola area delimitata tra via Ferrari, viale Amendola, viale Garibaldi e via Fiume Nord è vietato ogni assembramento anche con mascherine.

Al momento non è previsto alcun potenziamento delle terapie intensive perché la pressione sugli ospedali è ancora ritenuta sotto i livelli di guardia.

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