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Centro storico, nasce il ‘comitato delle uova’: “Vogliamo la vita non la movida ignorante”

Il comitato plaude all'iniziativa del sindaco di chiudere tre bar tra Canneto e Giustiniani, ma non saranno certo

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Genova. “Una settimana con quei due bar chiusi e dopo due anni i residenti di Canneto il lungo tornano a dormire”. Cominciano così i volantini affissi sui portoni di via Canneto il lungo, firmati da un fantomatico “comitato delle uova”. Un plauso all’ordinanza del sindaco Bucci che lo scorso fine settimana ha chiuso  gli Asinelli e  il Gio.Si di via Canneto il Lungo e i Due Colpi di via dei Giustiniani, il primo per 20 giorni, gli altri per un mese con la pena accessoria di un ulteriore periodo di chiusura anticipata.

“Noi vogliamo la vita, non la movida ignorante” si chiudono i volantini che invitano a chiamare il 112 in caso di movida molesta. Ma se è comprensibile la fatica dei residenti a convivere con il fracasso dei giovanissimi fino alle ore piccole, un comitato che decide di darsi come nome “comitato delle uova” alludendo a gesti esasperati quando no pericolosi lascia quantomeno perplessi.

Il sindaco Bucci interpellato sul nuovo comitato dice: “Sì ho saputo dei volantini, ovviamente non va bene lanciare le uova però sono contento che i cittadini apprezzino la decisione di aver chiuso locali che vendevano alcool ai minorenni”. Non c’è il rischio di alimentare tensioni o fratture? Per esempio tra commercianti e abitanti? “Il rischio c’è e se si verificheranno problemi dia doperemo per risolverli, ma chiudere i locali che vendono alcool ai giovanissimi è la cosa più importante”.

Rispetto alla movida e agli assembramenti negli stretti vicoli del centro storico i gestori dei locali sono spesso i primi a chiedere più controlli perché non è facile dissuadere i giovanissimi da comportamenti maleducati o molesti.

Al di là di là della vendita di alcolici ai minorenni, che ovviamente va sanzionata, sembra difficile che i disagi e gli eccessi causati dalla movida possano essere risolti con la chiusura dei locali o, ancor peggio, con il lancio di uova dalle finestre.