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Campionato europeo d’altura in doppio misto: vincono i francesi Schwartz e Riou

Nuova disciplina Double Mixed Offshore

Genova. “È stata una regata faticosa e complicata – raccontano all’arrivo in porto i fuoriclasse Schwartz e Riou – dove abbiamo fatto scelte azzardate che si sono poi rivelate alcune pessime (il giro di Capraia) e altre azzeccate (la risalita da Pianosa all’Elba). Stanotte sull’ultimo tratto, dopo aver navigato inseguendo il forte team spagnolo abbiamo deciso di prenderci un rischio per non rimanere dietro: ci siamo buttati a sinistra separandoci dai nostri diretti avversari. Al largo abbiamo trovato più pressione che ci ha consentito di navigare veloci con il gennaker. All’incrocio con gli altri ci siamo ritrovati davanti e da lì abbiamo controllato la regata per le ultime miglia”.

Queste, al traguardo di Genova, le prime dichiarazioni a caldo di Benjamin Schwartz che ha partecipato a varie regate dei circuiti Swan e J per finire a far parte dell’equipaggio di Spindrift nel tentativo di record del Jules Verne Trophy e di Marie Riou, dopo due partecipazioni alle Olimpiadi 2012 e 2016 e tre campionati mondiali vinti sul Nacra 17 insieme a Billy Besson, ha fatto parte dell’equipaggio di Dongfeng Race Team vincitore della Volvo Ocean Race 2017/2018 per poi essere premiata con il Rolex World Sailor of the Year Award nel 2018 insieme alla compagna di equipaggio Carolijn Brouwer. La coppia francese si laurea dunque campionessa europea della nuova disciplina Double Mixed Offshore a bordo del monotipo L30.

Dietro di loro, con oltre un’ora di distacco, i belgi Gerckens e Faguet, con alle spalle molte miglia sui Class40 per lui e un’intensa attività internazionale di Match Racing per lei, che hanno tagliato il traguardo alle 10,39 di ieri mattina. Anche per l’equipaggio belga un ottimo debutto con una seconda posizione di peso e che non hanno mai abbandonato sin dalle prime miglia della regata.

Terzi e con un po’ di amaro in bocca, gli spagnoli Martinez e Via-Dufresne che hanno tagliato alle 10,52, reduci da una performance notevole visto che hanno mantenuto la testa della regata fino a poche ore dall’arrivo e dettando il passo all’intera flotta per, quasi, tutto lo svolgimento della prova. A pochi minuti dall’equipaggio iberico, i portacolori nazionali Claudia Rossi e Matteo Mason con alle spalle una lunga prova all’inseguimento dei primi tre. Ci hanno provato e non hanno mollato mai conducendo un’ottima regata, soprattutto in virtù del fatto che fossero al loro debutto sull’L30.

Dietro di loro, alle 11,25 hanno tagliato i tedeschi Weisskiche e Topsch seguiti dagli olandesi Bes e Broekens alle 11,49. Alle 13,20 è stata la volta degli inglesi con James Harayada ed una comunque sorridente Dee Caffari che ha così raccontato la loro regata: “È stato piuttosto frustrante vedere gli altri andare via così, avremmo preferito giocarcela con i primi della flotta, ma ci siamo quasi sempre trovati nella zona ‘sbagliata’! Abbiamo compiuto degli errori tattici, ma abbiamo imparato molto nella conduzione della barca riuscendo a tenere ottime medie e a mettere miglia sotto lo scafo. Ogni ora di esperienza vale oro e questa regata è stata comunque bellissima”. Settima posizione dunque per lo scafo inglese e Dnf per l’equipaggio irlandese Fogerty e Glenny che non è riuscito a concludere la prova entro il tempo limite delle 72 ore.

Questo il riepilogo dei tempi di percorrenza:
FRA: 65h46m37s
BEL: +1h19m19s
ESP: +1h31m39s
ITA: +1h41m47s
GER: +2h28m31s
NED: +2h39m36s
GBR: +4h09m49s
IRL: DNF