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Bonus Covid a infermieri e medici in Liguria, ancora niente nella busta paga di agosto

Ancora non definiti nelle asl gli aventi diritto alle varie fasce: chi è stato più esposto al rischio o è stato contagiato, potrà ottenere un premio maggiore

Genova. Ultima regione in Italia a prevedere un premio – un bonus – per gli operatori sanitari delle strutture pubbliche legato al periodo dell’emergenza Covid, la Liguria non è ancora riuscita a fare sì che quei soldi, promessi, stanziati e preventivati, siano arrivati nelle tasche di chi ne ha diritto: medici e infermieri.

A denunciarlo è Giovanni Lunardon, consigliere regionale e candidato per il Pd alle prossime elezioni, che questa mattina diffonde la busta paga di un operatore sanitario dell’Asl 3: “Toti e Viale si devono vergognare – dice Lunardon – questa è la busta paga di un infermiere ad agosto e il bonus promesso dalla Regione non c’è”.

Il premio è stato di non semplice gestazione ma a fine luglio, dopo un accordo tra Regione e sindacati, anche il consiglio regionale ha votato l’introduzione del bonus e lo ha fatto all’unanimità. “La Liguria è stata l’ultima regione italiana a prevedere il bonus per gli operatori sanitari – ricorda Lunardon – inoltre la metà dei 21 milioni previsti deriva dal governo nazionale, e infine sono stati tagliati fuori gli operatori delle Rsa che invece, ad esempio, sono ricompresi dagli accordi tra sindacati e Regione Toscana”.

Il problema dei ritardi sarebbe legato, spiegano da fondi sindacali, alla definizione di diverse fasce in cui sono suddivisi i circa 16 mila beneficiari in Liguria. Le varie Asl, infatti, non hanno ancora concluso la contrattazione interna per capire chi farà parte di quale fascia. Di qui i ritardi del premio in busta paga che, se non si velocizzeranno i processi, rischia di slittare anche a settembre.

A seconda dell’esposizione al rischio e in base ai dati forniti dalle aziende sanitarie, sono state evidenziate tre fasce a contributo decrescente: fino a 1.400 euro per la fascia A, in cui ricadono anche tutti i contagiati, fino a 800 euro in fascia B, fino a 400 euro in fascia C. Il valore del premio sarà proporzionato per ogni dipendente sulla base dell’effettiva presenza in servizio.
Nelle prime due fasce si concentra il 90% delle risorse economiche a disposizione.