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Autostrade, Toti: “Preoccupato per i prossimi cantieri, dal governo il disastro più assoluto”

Attacco a distanza alla ministra De Micheli: "Non c'è alcuna cabina di regia, è una Caporetto"

Genova. I nuovi cantieri in autostrada? “Sono preoccupato perché non c’è alcuna cabina di regia. Si va avanti secondo piani che sono simili ai controlli sulle gallerie dell’estate, non c’è alcuna assunzione di responsabilità da parte di questo governo. Autostrade mi sembra il disastro più assoluto, la Caporetto più totale di questo governo”.

Così il presidente ligure Giovanni Toti attacca (a distanza) la ministra dei trasporti Paola De Micheli, attesa nel primo pomeriggio al Tower Hotel di Genova per il convegno della Uil “Infrastrutture e trasporti, la Liguria riparte con il lavoro”. Sul tavolo c’è ovviamente la Gronda, uno dei pochi temi in grado di infiammare la campagna elettorale, ma anche i lavori che partiranno in autunno sulla rete ligure dopo l’estate da incubo e disagi che continuano a presentarsi anche in questi giorni.

“Aspettiamo ancora un accordo annunciato tra Cdp e Atlantia per sapere con chi dover parlare – ricorda Toti – cosa che non si concretizza e francamente è almeno il trecentesimo annuncio senza che abbia portato alcun risultato. L’impatto sul territorio si vede. Avevano promesso un piano di infrastrutture che non arriva, una serie di risposte a questo territorio che il governo non ha assolutamente dato. Il governo dovrebbe darsi piani più percorribili, più realizzabili, rinunciare a velleità e promesse elettorali inutili al Paese e cercare di dare qualche risposta concreta, cosa che purtroppo non arriva”.

Dopo l’estate, come avevamo spiegato qui, tutte le 285 gallerie liguri dovranno essere dotate di un rivestimento interno fatto di onduline, per evitare che le infiltrazioni d’acqua piovana cadano sulla strada visto che le coperture non sono impermeabilizzate. Secondo il Mit stavolta i disagi saranno minori, ma al momento non esistono ancora piani dettagliati e il timore è quello di altri mesi infernali.

E poi Toti torna all’attacco anche sulla Gronda: “Per una volta almeno vorrei che si dicesse la verità. Se qualcuno ha intenzione di non fare la Gronda lo dica chiaramente. Anche se mi pare che traspaia da tutti i gesti di questo governo”. E non solo: “Rilevo che tutto quello che è responsabilità delle strutture commissariali della regione, della Regione stessa e dei Comuni si sta facendo. Rilevo che tutto quello che riguarda la fonte governativa fatica a partire, penso alle varianti Aurelia, rilevo che la ferrovia di Ponente è da tempo promessa e mi piacerebbe avere una data”.