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Autostrade, Governo lancia ultimatum ad Atlantia: “Risposta entro il 30, sennò avanti con revoca”

La trattativa nuovamente bloccata: Atlantia ha aperto la data-room anche ad altri soggetti, irritando l'esecutivo

Genova. Ancora un passo falso per la complicata trattativa tra l’esecutivo e Atalntia per il futuro del controllo di Autostrade per l’Italia; dopo il gelo di Cassa, depositi e prestiti all’apertura al mercato senza prelazioni per la controllata pubblica del pacchetto azionario di Aspi, dal Governo arriva l’ultimatum: “Risposte definitive entro il 30 settembre, altrimenti andremo avanti con la revoca“.

L’irrigidimento arriva al termine di una lunga riunione che secondo alcune indiscrezioni si sarebbe tenuta la scorsa notte tra Conte e i ministri De Micheli e Gualtieri, per rispondere alla mossa di Atlantia che la scorsa settimana ha aperto la data-room di Aspi anche ad altri soggetti interessati, oltre che a Cdp: una procedura standard quando si mette sul mercato un’azienda (la data-room è l’accesso ai dati economici e finanziari, oltre che a tutte le informazioni dell’azienda), ma come è noto questa non è una procedura prettamente “normale”, visto che l’unico acquirente dovrebbe essere lo Stato, secondo i primi accordi.

Secondo alcune fonti governative, quindi, si starebbe prefigurando una situazione “sempre più compromessa”, che potrebbe rafforzare il partito della revoca, ad oggi sceso a patti con una soluzione di mercato più bilanciata, anche se con diversi mal di pancia interni alla maggioranza e alla opinione pubblica. Oggi la trattativa è nuovamente congelata: se questi tre giorni passeranno senza novità, la palla passerà nuovamente al governo, che sul piatto ha messo il “carico pesante”. Ancora una volta.