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Elezioni regionali

Angelo Spanò, lo storico ambientalista genovese candidato per Europa Verde

In sostegno a Ferruccio Sansa Presidente

Genova. “E’ urgente che le città della Liguria recuperino le strade e le piazze sacrificate alla divinità “auto privata” per ricreare spazi pubblici con verde e arredo urbano attrezzato. Uno spazio pubblico che sia davvero un Bene Comune, dove ci si possa incontrare e, magari, riscoprire il valore dei rapporti umani e rivivere le nostre tradizioni: in una parola ritornare a sentire che tutti noi esseri viventi, facciamo parte di un’unica vera, grande, comunità”.

Con queste parole si presenta Angelo Spanò, classe 1948 storico ambientalista genovese, la cui lunga vita politica è stata dedicata alla difesa del territorio: “Dal 2007 al 2012 sono stato Consigliere Provinciale a Genova, eletto nella lista dei Verdi. Durante quel mandato, mi sono particolarmente impegnato sui temi che maggiormente mi appassionano: la tutela dell’ambiente, della salute e la difesa dei diritti degli animali. La mia lotta politica spesso è stata confortata anche da alcune sentenze del Tribunale Amministrativo della Liguria, in particolare accogliendo ricorsi legali contro la caccia. Dal 2003 al 2014 ho svolto attività di Guardia Zoofila Ambientale volontaria (nominato con Decreto Prefettizio). Durante questo periodo ho svolto attività riguardanti la tutela degli animali e dell’ambiente, impegnandomi nella individuazione e repressione di reati e illeciti amministrativi. In tutti questi anni di impegno ho acquisito una vasta esperienza relativa alle leggi sulla tutela dell’ambiente e sulla disciplina venatoria”.

“Per questo ho deciso di accettare la candidatura a consigliere regionale con Europa Verde a sostegno di Ferruccio Sansa Presidente perché da sempre sono impegnato per la tutela dell’ambiente, del nostro territorio e della salute (delle persone, degli animali e del pianeta) e per il rispetto dei diritti”.

Di seguito i punto principali del suo programma:

1- Salute e sanità pubblica con risorse e investimenti adeguati e assunzioni certe per garantire a tutti l’accesso alle cure, oggi pregiudicato dai tagli dissennati che hanno portato a carenze gravissime ancor più evidenziate con l’emergenza Covid. Con la collaborazione della Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia), è necessario poi creare uno “Sportello Salute” dove singoli cittadini, comitati e associazioni possano rivolgersi per ricevere informazioni e consulenze e dove segnalare problematiche di salute legate a fattori ambientali. I Medici di Medicina Generale potrebbero essere impegnati come Medici Sentinella per l’Ambiente, con lo scopo di segnalare precocemente e con sollecitudine problemi di salute dei loro assistiti che si sospetti siano collegati ad agenti inquinanti presenti nell’ambiente.

2- Agricoltura pulita, senza pesticidi e ogm: per la salubrità del suolo che aiuta a combattere i cambiamenti climatici e per la salute di chi produce e di chi consuma, nella filiera del cibo sano e nella floricoltura sostenibile. Sono necessari sostegni differenziati e mirati nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Liguria, per premiare le Aziende agroalimentari e florovivaistiche che non inquinano. La Liguria vanta una preziosa biodiversità che dobbiamo salvaguardare, con specie di eccellenza, che non vanno abbandonate. Proprio per questo, occorre incentivare anche il libero scambio dei semi antichi, salvando dall’estinzione la biodiversità, tutelata invece dai nostri vecchi e saggi contadini. Dobbiamo sostenere e promuovere una sana alimentazione (biologica e biodinamica con una particolare attenzione all’alimentazione vegetariana e vegana), a partire dagli asili nido, dalle scuole, dagli ospedali e dalle strutture per i più deboli.

3- Incentivare le energie rinnovabili e le produzioni sostenibili. A questo proposito, occorre adoperarsi affinché il nostro patrimonio boschivo non sia svenduto e distrutto per allungare la vita alle industrie del carbone e del petrolio, grazie a leggi scellerate sulle cosiddette “quote verdi”. Per questo, vanno sostenute le aree protette, una corretta filiera di gestione del bosco e la conservazione delle risorse ambientali, storiche e paesaggistiche, anche in chiave turistico-naturalistica, con le conseguenti ricadute economiche positive sul territorio.

4- Mobilità e trasporti ecologici, per un ambiente più vivibile e un’aria più respirabile. Da risolvere al più presto il problema delle navi che inquinano, in mare e nei porti, soprattutto con il superamento dei fumi che avvelenano i residenti nei quartieri attorno agli scali. Non posso dimenticare poi, i miasmi che da anni ammorbano il quartiere di Fegino a Genova: una soluzione non è più rinviabile.

5- Da sempre contrario a progetti infrastrutturali che devasterebbero la nostra regione. Favorevole, invece, a progetti seri, che servono realmente e che rispettano l’ambiente. Dobbiamo tornare a prenderci cura del nostro territorio fragile, se vogliamo davvero frenare il dissesto idrogeologico.

6- Incentivare le imprese sostenibili e di pace per creare nuova, qualificata e stabile occupazione. Tutelare i diritti dei lavoratori con meno potere contrattuale, come nell’ambito dei servizi, sempre più essenziali e sempre meno tutelati. Tra questi, i lavoratori delle cooperative sociali la cui situazione economica è stata messa a durissima prova nell’emergenza Covid: senza il diritto alla cassa integrazione perché non dipendenti, senza il sussidio perché non autonomi con partita iva e senza tutele. Eppure, si occupano spesso di servizi essenziali negli asili nido, nelle scuole, negli ospedali, nelle strutture per anziani e disabili, nei trasporti (mense, pulizie, igiene, assistenza ecc).

7- Gestione dei rifiuti con il rafforzamento della raccolta differenziata e del riuso.

8- Proporrò che la Regione Liguria sia dichiarata ufficialmente con atto pubblico “Regione amica degli animali”. Alcune forze politiche inseriscono il tema dei diritti degli animali con l’unico scopo di rastrellare voti. Per il sottoscritto questo è stato e continua ad essere l’impegno concreto della mia vita. Le azioni necessarie sono numerose: a) occorre creare spazi verdi adeguati ed attrezzati dove poter lasciare correre liberamente i nostri amici a quattro zampe; b)sostenere concretamente tutte le Associazioni che si prendono cura degli animali, domestici e non domestici; c) Creare degli studi medici veterinari che possano assistere anche gratuitamente i nostri amici con quattro zampe o con due ali; d) esperire modalità non cruente finalizzate ad allontanare i cinghiali dai centri abitati; e) chiusura dei campi addestramento cani da caccia; f) creare in ogni provincia un Centro Accoglienza e Assistenza per la fauna selvatica in difficoltà, dotato di un mezzo di trasporto adeguatamente attrezzato per il recupero; g) è urgente modificare in senso restrittivo la attuale Legge regionale sulla caccia; h) disincentivare l’attendamento dei circhi che nei loro spettacoli utilizzano gli animali.

9- E’ urgente promuovere una seria ed efficace campagna contro la violenza sulle donne.

10- Infine, con il vostro appoggio e il vostro voto mi impegnerò per una Regione che sia realmente accogliente e in pace con tutti gli esseri viventi, nessuno escluso.