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Treni, protesta dei sindacati: “La Regione ripristini il distanziamento”

"Non possono esistere tutele di prima e seconda classe"

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Genova. “Il 3 agosto abbiamo scritto alle Prefetture di Genova, Savona, La Spezia e Imperia, al Presidente della Regione Liguria, alla Direzione Regionale di Trenitalia e alla Commissione di Garanzia sugli scioperi per ribadire la necessità di applicare le norme emanate dal Ministero della Salute sul distanziamento dei treni non solo sulle Frecce ma anche sui treni del trasporto regionale”. A dirlo sono le segreterie regionali di Filt Cgil, UilTrasporti e OrsaFerrovie.

“Abbiamo affermato che non è possibile richiamare al senso di responsabilità solo le organizzazioni sindacali per evitare scioperi nei servizi pubblici durante lo stato di emergenza per pandemia, laddove le istituzioni regionali mettono in campo provvedimenti in contrasto con le misure di tutela della sicurezza previste dai protocolli condivisi con i sindacati”, spiegano.

“Abbiamo contestato duramente la decisione del Presidente della Regione di non ripristinare il distanziamento a bordo dei treni regionali, nonostante l’ordinanza nazionale del primo agosto, che ribadiva la necessità di tale misura perché non accettiamo che esistano tutele di serie A per le Frecce e tutele di serie B per i treni regionali”, concludono Filt Cgil, UilTrasporti e OrsaFerrovie.