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Tre anni di botte e maltrattamenti alla compagna che poi ritirava le denunce: arrestato 54enne

Tra ricoveri in pronto soccorso per inesistenti incidenti domestici e chiamate al 112, ora l'uomo è finito in manette

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Genova. La polizia ha eseguito tre giorni fa una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 54enne italiano indagato per lesioni aggravate, violenze private e maltrattamenti familiari.

La misura scaturisce dopo tre anni di una relazione “tossica” con la compagna fragile e segnata dalle continue vessazioni. Una storia fatta di maltrattamenti, liti, aggressioni fisiche, ricoveri al pronto soccorso giustificati da inesistenti incidenti domestici, accompagnati da referti medici con prognosi sino a 25 giorni e infine di richieste di aiuto al 112 intervenuto ogni volta a tutelare la donna.

In questi anni la donna, ha subìto il suo “carnefice” alternando momenti di disperazione durante i quali ha chiesto ed ottenuto aiuto, a momenti nei quali ha sconfessato le sue stesse dichiarazioni alla polizia e si è ripresa in casa il compagno con cui è legata da una storia di dipendenza.

Lo scorso 11 giugno l’uomo è stato allontanato dalla casa familiare, grazie alla ricostruzione dei fatti da parte della squadra del commissariato di Sestri ponenti illustrati in più di 100 pagine di interventi, verbalizzazioni di amici e di vicini di casa, referti medici e testi delle telefonate al 112, che ha fatto emettere un provvedimento di divieto di avvicinamento alla donna e l’obbligo di firma.

Il 54enne però non ha esitato a violarlo, a volte invitato dalla donna, più spesso di iniziativa, giungendo un giorno a rinchiudere la compagna in casa, portandole via le chiavi dell’appartamento e recentemente incontrandola in casa di amici comuni dove l’ha aggredita ferocemente mordendola ad una mano.

Il magistrato, a fronte di una richiesta di aggravamento dell’attuale misura, ha deciso la custodia cautelare in carcere, unico modo per far cessare il comportamento violento dell’uomo nei confronti della compagna che sarà seguita dalle strutture del territorio che le forniranno il supporto di cui ha bisogno. L’uomo è stato condotto a Marassi lo scorso 10 agosto.