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Trasporto pubblico, via libera dal governo: su bus e treni si potrà viaggiare all’80% della capienza

Toti: "Il buonsenso ha fatto fare un passo avanti verso il ritorno alla normalità". Resta obbligatorio usare la mascherina

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Genova. In vista della riapertura delle scuole i mezzi pubblici potranno viaggiare all’80% della loro capienza. È stata raggiunta in serata l’intesa tra governo e Regioni dopo il pressing unitario messo in atto da tutti i presidenti che avevano imposto l’aumento dei posti disponibili su bus e treni come condizione necessaria per l’approvazione delle nuove linee guida.

“Ancora una volta il buon senso e l’impegno delle Regioni hanno fatto fare un passo avanti al Paese verso il ritorno alla normalità – è il commento del governatore ligure Giovanni Toti – Sia treni sia autobus viaggeranno all 80% della capienza, ovviamente con obbligo di mascherina a bordo. Ciò consentirà di garantire il trasporto per tutti. Ora il Governo si impegni a trovare risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale, già in grave sofferenza per i mesi di stop”.

Resterà dunque obbligatorio l’uso della mascherina a bordo di tutti i mezzi pubblici. Per quanto riguarda gli scuolabus la capienza potrà essere portata al 100% a patto che il viaggio non duri più di 15 minuti. Previste altre novità tra cui la possibilità di affidare servizi di linea ai privati in via straordinaria. In Liguria resta comunque valida l’ordinanza che prevede l’utilizzo di tutti i posti a sedere sui treni regionali.

“Sulle metropolitane, sugli autobus e su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale dovranno essere installati appositi dispenser, anche in maniera graduale a partire dai mezzi più affollati, per la distribuzione di soluzioni idro-alcoliche per la frequente detersione delle mani”, spiega il governo. “Nel trasporto pubblico locale il distanziamento di un metro non è necessario nel caso si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili. Nell’eventuale fase di accertamento della violazione alla prescrizione del distanziamento interpersonale potrà essere resa una autodichiarazione”.

“A chi mi chiede se non era meglio votare prima della riapertura delle scuole dico: certo! Lo abbiamo detto per mesi insieme a tutti gli altri Governatori di tutti i colori politici, ma il governo ha scelto diversamente. E ora è giusto che i ragazzi tornino in aula senza ulteriori rinvii che pagherebbero solo le famiglie”, ha aggiunto Toti.