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Toti: “Piccoli Comuni, politiche mirate, rifinanzieremo dissesto e piano strade”

Secondo il presidente-candidato "Bisognerebbe anche aumentare gli stipendi dei sindaci e degli amministratori del territorio, che spesso lavorano 24 ore per poche centinaia di euro"

Regionali Liguria, Toti avvia la campagna elettorale ai Magazzini del Cotone

Genova. “Ho letto il manifesto dei piccoli Comuni della Liguria e sono d’accordo con loro. Per rilanciare il nostro entroterra, i suoi prodotti, la qualità della vita delle famiglie servono politiche specifiche. In questi cinque anni abbiamo messo in campo tanti strumenti: dal sostegno al commercio dell’entroterra ai “patti di Vallata”, come quello sottoscritto in Val Bormida, al piano strade, per consentire a Comuni e Province di sistemare la propria viabilità spesso dissestata”, così in una nota Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e candidato alle regionali.

“Siamo stati accanto ai sindaci nei momenti più difficili, delle alluvioni e delle frane, con una Protezione Civile sempre presente e operativa e con tutto il sostegno tecnico ed economico che avevamo a disposizione. Abbiamo sostenuto il nostro entroterra con campagne mirate di marketing e comunicazione per valorizzare le bellezze della nostra arte, della nostra natura e dei nostri parchi”, prosegue Toti.

“Nei prossimi cinque anni dobbiamo accelerare: serve una fiscalità maggiormente vantaggiosa per chi tiene vivo il nostro entroterra e per chi fa impresa, riducendo le tasse regionali e locali. Servono nuovi investimenti sulla viabilità, dunque rifinanzieremo il piano strade. Servono interventi piccoli e medi contro il dissesto, su cui continueremo a investire. Servono soprattutto organismi che consentano ai piccoli comuni di dotarsi di uffici tecnici, personale, di fare progetti e far sentire la propria voce”, continua il candidato presidente.

“Per questo, visto che un Governo sciagurato ha cancellato le Province lasciandole a secco di risorse e anche le Comunità Montane, occorre pensare a un nuovo organismo rappresentativo dei piccoli Comuni che insieme siano così capaci di agire, reagire e crescere. Lo faremo insieme, contro quel becero populismo che ha cancellato ogni rappresentanza e tagliato ogni risorsa ai Comuni dell’entroterra, salvo poi decantarne il valore, senza però mettere un euro a loro disposizione”, conclude Toti.

Infine un post scriptum: “Bisognerebbe anche aumentare gli stipendi dei sindaci e degli amministratori del territorio, che spesso lavorano 24 ore al giorno per le loro comunità per poche centinaia di euro. Ma per qualcuno tutti i politici sono casta… anche loro!”.

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