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Torna il Suq Festival: tutto pronto per la 22° edizione del “simbolo dell’integrazione possibile” foto

Dal 28 agosto al 6 settembre 2020, dal vivo e in streaming

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Genova. È dal vivo e on line il 22° SUQ Festival, al Porto Antico di Genova dal 28 agosto al 6 settembre 2020, dieci giornate che chiudono Genova Porto Antico EstateSpettacolo di Porto Antico S.p.A., dove dopo il lockdown sono tornati la musica e gli spettacoli. Simbolo dell’integrazione possibile tra genti e culture, da sempre il SUQ si propone come un’occasione per riflettere sull’attualità, emozionarsi con l’arte, divertirsi con il gioco, imparare con gli workshop e progettare un futuro sostenibile. Il teatro ha un palco d’eccezione in Piazza delle Feste, il palco sul mare disegnato da Renzo Piano, con la rassegna Teatro del Dialogo: 8 titoli di cui 2 prime nazionali, 7 novità per Genova, 7 compagnie, 12 rappresentazioni fra cui una nuova produzione per bambini. All’ambiente è dedicato uno spazio esterno, dove si svolgono iniziative quotidiane intorno ai temi dell’Agenda 2030 dell’ONU sul futuro sostenibile e le buone pratiche da mettere in atto. Intorno ai questi due cuori del Festival si snodano una trentina di proposte collaterali tra grandi incontri, musica, danza, cucine etniche, attività per bambini, iniziative solidali e la mostra 1989. 10 storie per attraversare i muri, organizzata da Goethe-Institut Genua. Fra gli ospiti principali sono da citare Telmo Pievani, Goffredo Fofi, Marco Aime, Moni Ovadia, Mirna Kassis, Salah Namek, Sabrina Giannini, Marina Senesi, Antonella Questa, Teatro dell’Argine, Marcela Serli, Teatro Periferico, Patrizia Luongo, Chef Kumalé. Ogni appuntamento offre un contributo d’arte e di pensiero sul tema Frontiere, a cui è dedicato il festival di quest’anno, tema quanto mai attuale in un anno in cui ognuno si è misurato con una frontiera imprevista, quella della pandemia, che ha cambiato la percezione di chi è l’Altro, e ha portato in evidenza la fragilità dei confini.

Il Suq Festival è senza dubbio l’evento più vicino allo spirito che anima il Porto Antico di Genova, la più grande piazza sul Mediterraneo e lo spazio cittadino sempre aperto in cui ogni giorno si incontrano culture e tradizioni differenti – è il commento di Mauro Ferrando, il Presidente della società Porto Antico di Genova S.p.A. – e noi siamo particolarmente lieti che gli spettacoli, gli approfondimenti culturali e tutte le iniziative di libertà e di incontro che da sempre caratterizzano il Suq proseguano anche in un anno difficile come questo, e che tutti insieme possiamo guardare ancora una volta avanti con fiducia.”

Suq vuol dire mercato in arabo e del mercato sarà rispettato lo spirito di scambio, di libertà e di incontro, ma con le nuove modalità richieste dalle misure di sicurezza, per tutelare la salute degli spettatori e degli artisti. Tutti gli appuntamenti, anche quelli gratuiti, si possono prenotare al numero 329 2054579, per evitare gli assembramenti ed essere accolti al meglio. Per la prima volta la maggior parte degli incontri dal vivo si potranno seguire in diretta streaming collegandosi sulla pagina Facebook del Suq, dov’è possibile intervenire in tempo reale scrivendo sulla chat. Cambia l’allestimento scenico ma non l’atmosfera del Suq, a cui contribuisce la presenza delle cucine etniche e delle tante lingue diverse come tante sono le provenienze dei suoi ospiti e dei frequentatori del Festival “il pubblico più multiculturale d’Italia”.

L’inaugurazione del 22° SUQ Festival è venerdì 28 agosto alle 18,00 con la Banda di Rivarolo, un ensemble della Valpolcevera che ha integrato alcuni ragazzini di provenienza straniera. Alle 21,00 debutta in prima nazionale Canto di passo dell’antropologo Marco Aime, nell’adattamento teatrale e regia di Carla Peirolero, una produzione Suq che vede in scena un protagonista teatrale di primo piano quale Moni Ovadia, immigrato come i compagni con cui divide la scena: i siriani Mirna Kassis e Saleh Kamek. Ognuno di loro racconta storie di frontiere geografiche e di confini, anche quelli del tempo, come la Donna del Caviglione, vissuta 24.000 anni fa, a cui presta il volto Bintou Ouattara, attrice del Burkina Faso, che compare in video, come se ci parlasse dalla teca del Museo Preistorico dei Balzi Rossi, dove tutti possono conoscerne la storia e i reperti. Una antenata degli immigrati di oggi.

Si prosegue sabato 29 agosto con Donne in musica per Roberta (ore 21,30), un concerto di sole donne organizzato in collaborazione con Lilith Festival e Festival Le Vie dei Canti per ricordare Roberta Alloisio, grande amica del SUQ scomparsa troppo presto. Ne sono protagoniste Giua, Cristina Nico, Laura Parodi, Esmeralda Sciascia e Patrizia Merciari alla fisarmonica. È preceduto alle 18,30 dall’incontro con Sabrina Giannini, autrice de La rivoluzione nel piatto (Sperling & Kupfer), autrice e conduttrice della trasmissione di Rai 3 Indovina chi viene a cena, mentre alle 16,30 Andrea Macario e Marco Antonelli di Libera parlano di Mafie corruzione e traffici criminali in Liguria. Domenica 30 agosto grande incontro con il filosofo della scienza Telmo Pievani e il giornalista scrittore Goffredo Fofi su La terra dopo di noi, un confronto sul futuro della Terra dopo l’ipotetica ma non impossibile scomparsa dell’umanità. Alle 21,00 va in scena Mbira (30 agosto) di Renato Sarti e Roberto Castello, spettacolo di teatro, musica e danza che incrocia i confini di Europa e Africa in una festa in cui tutto si mescola e si fa il pieno di energia. Domenica 31 agosto (replica 1 settembre) debutta in prima nazionale Porto a porto di e con Marina Senesi, che ha esplorato il confine tra terra e mare circumnavigando l’Italia e incontrando pescatori di frodo, immigrati, delfini e idee geniali. La regia è di Cristina Pezzoli, recentemente scomparsa, a cui lo spettacolo è dedicato. Sempre domenica ma alle 18,30, Oliviero Ponte di Pino conduce l’incontro Le frontiere del teatro, con tanti ospiti dal vivo e on line con cui immaginare il futuro, nel tempo del distanziamento sociale, di un’espressione artistica che da sempre accompagna l’umanità.

Mercoledì 2 settembre (repliche giovedì 3 e venerdì 4) la mattina alle 10,30 debutta una produzione Suq Festival e Teatro, lo spettacolo per famiglie Il cielo non ha muri (2-4 settembre), un adattamento di Alberto Lasso dall’omonimo libro di Agustín Fernández Paz e Dall’altra parte di Laurence Fugier, una parabola moderna per ricordare che i muri non potranno mai toccare le nuvole. Alle 21,30 sul palco di Piazza delle Feste spazio a BlackMed con Invernomuto, concerto di musica elettronica e arte visiva realizzato in collaborazione con Electropark Festival: traiettorie sonore che attraversano il Mediterraneo. Il Teatro del Dialogo prosegue giovedì 3 settembre con Antonella Questa che gioca sul confine dell’età nello spettacolo Vecchia sarai tu!, scritto insieme a Francesco Brandi: il regalo di un altro punto di vista in una società in cui la vecchiaia è diventata un tabù. Venerdì 4 settembre il SUQ è green e rap. Alle 19 è in programma l’incontro Green e digitale: rivoluzione in corso, discussione sulle sfide dell’Agenda Onu 2030 e il digitale come risorsa. Alle 21,30 Rap dalla periferia con Vago, Everice, Leo Elle e altri ospiti, giovani artisti da Certosa e dalla periferia genovese per la prima volta al SUQ, concerto realizzato in collaborazione con Teatro SOC Certosa e CertOSA Quartiere Condiviso. Sabato 5 settembre alle 18, incontro con Patrizia Luongo, autrice insieme a Fabrizio Barca di Un futuro più giusto (Il Mulino), che con Andrea Di Stefano di Banca Etica e la conduzione di Rosy Battaglia, propone un’analisi dell’ingiustizia socio economica che la pandemia ha evidenziato nel nostro paese. Alle 21 va in scena il Teatro dell’Argine con Io, trafficante di uomini di e con Giampaolo Musumeci e Margherita Saltamacchia, ispirato a testimonianze vere: da un lato una giovane profuga siriana incontrata in Svizzera, dall’altro il reportage condotto in Europa, Medio Oriente e Africa per incontrare i trafficanti di uomini. Casi in cui i confini sono stati svalicati sfidando leggi scritte e leggi morali. Nell’ultimo giorno del SUQ, domenica 6 settembre, si parla di Europa e frontiere con Alessandra Ballerini (ore 17, 00) e la Comunità di Sant’Egidio di ritorno dal campo profughi di Moria (Grecia). Alle 18 nella Chiesa di San Pietro in Banchi, il Teatro Periferico presenta per la prima volta a Genova Con me in paradiso di Mario Bianchi, che racconta il confine della spiritualità descrivendo la reazione di un imprenditore e un extracomunitario, entrambi in fuga dalla polizia, che incontrano Gesù. Infine, si torna in Piazza delle Feste per assistere al monologo graffiante e tragicomico di Marcela Serli Come diventare italiani, che incrocia identità con mercato per offrire un tutorial amaro sugli usi e costumi che favoriscono l’integrazione nella massa globale.

Non possono mancare lo showcooking di Chef Kumalè (29 agosto), alcuni pomeriggi dedicati al SUQ dei Bambini e alle danze etniche mentre la sera sono a disposizione le cucine etniche indiana, messicana, persiana, nordeuropea, africana, perché il cibo da sempre, e il Suq lo ha capito da subito, è uno degli elementi culturali in grado di abbattere le frontiere.

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito esclusi gli spettacoli teatrali, a prezzi accessibili: €10; ridotto €7

Prosegue dal 2014 l’iniziativa solidale dei biglietti sospesi a favore delle famiglie in difficoltà. Inoltre, chi acquista un biglietto degli spettacoli del Suq Festival riceve un coupon che Coop Liguria trasformerà nella donazione di un prodotto alimentare alla Comunità di Sant’Egidio.

Programma completo su:
http://www.suqgenova.it/wp-content/uploads/2020/08/Pieghevole-22%C2%B0-Suq-Festival-2020.pdf

http://www.suqgenova.it/wp-content/uploads/2020/08/Suq2020-BrochureProgramma.pdf