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Tormentava la moglie da anni e la controllava con una microspia, marito violento ai domiciliari

Arrestato dalla polizia, dopo mesi di indagini, un uomo di 53 anni

Genova. La teneva sotto scacco psicologico da anni, la ricattava e minacciava usando come grimaldello il figlio 13enne, l’aveva più volte minacciata di morte e picchiata. Infine, da tempo, la seguiva in ogni spostamento avendo installato una microspia sulla sua auto. Da ieri, però, un marito violento non potrà più perseguitare la moglie.

La polizia di Stato di Genova dopo mesi di indagini ieri ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne. L’uomo è stato prelevato dal posto di lavoro dopo che, visionando alcune immagini di una telecamera di sorveglianza, è stato sorpreso ad armeggiare nell’auto della moglie per rimuovere la microspia.

Nei mesi scorsi altri episodi. A dicembre la donna, 46 anni, si era presentata al pronto soccorso del villa Scassi con i segni di percosse dicendo che erano opera del marito. In quell’occasione era intervenuta una volante della polizia poiché l’uomo si è presentato in ospedale per impedire alla donna di farsi visitare. Già da tempo nei confronti del 53enne era scattato un divieto di avvicinamento che però non veniva rispettato, anche in nome della presenza di un figlio. La situazione era degenerata, in particolare, nei mesi del lockdown.

La polizia ricostruisce meticolosamente tutti gli avvenimenti narrati dalla vittima tra il 2016 e oggi e ottiene dalla Procura due misure cautelari: oltre all’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare anche il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la moglie e con il figlio. Infine, dopo gli ultimi sviluppi, anche gli arresti domiciliari.