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“Tante pietre a ricordare”, le note di Morricone al Carlo Felice nel concerto per le vittime del Morandi

Un programma toccante per non dimenticare la tragedia alla base della ricostruzione e chi è morto ingiustamente

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Genova. L’applauso più lungo lo ha strappato la composizione di Ennio Morricone, mai eseguita e diretta per l’occasione dal figlio Andrea. “Tante pietre a ricordare” è stato uno dei brani del concerto in onore delle vittime di ponte Morandi.

Al Teatro Carlo Felice oltre alle istituzioni, ai costruttori e alcuni cittadini, una delegazione del comitato Ricordo vittime ponte Morandi, che hanno ringraziato l’orchestra e i maestri. Presente anche il neo arcivescovo Marco Tasca.

Il concerto era una sorta di contraltare più emozionale e meno celebrativo per raccontare la parte della storia che non ha nulla a che vedere con il “successo”, con il modello Genova, ovvero la tragedia del 14 agosto 2018 e ciò che l’ha determinata. Il concerto è anche l’unico evento a cui i familiari delle vittime hanno accordato di partecipare.

“Genova sta per vivere 72 ore che ricorderemo per sempre – ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti – stasera ricordare le vittime, i loro familiari, i sopravvissuti e chi li piangerà per sempre non vuol dire parlare del passato ma vuol dire parlare del futuro perché non si costruisce il futuro senza due parole chiave: una è giustizia, perché abbiamo bisogno di sapere il perché sia successo e di chi sia la responsabilità. E poi l’altra parola che resterà indelebile, e per cui quelle 43 vittime morte con una morte assurda forse non sono morte invano e che va scolpita nelle parole della costituzione materiale della nostra regione, è “mai più”. Non deve più accadere che qualcuno debba piangere una vittima perché è crollato qualcosa che l’uomo ha costruito e non ha saputo manutenere”.