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Soldi della Regione alle scuole private, la petizione: “Si usino per comprare libri da dare gratis agli studenti”

L'idea di finanziare un sistema di comodato d'uso arriva da alcuni studenti ed è stata rilanciata da Genova Che Osa

Genova. Destinare i 2,8 milioni di euro che la Regione Liguria ha stanziato per i voucher per le scuole private all’acquisto di libri di testo da concedere agli studenti bisognosi in comodato d’uso gratuito. E’ questo il contenuto di una petizione lanciata da alcuni studenti di licei genovesi e promossa on line dalla rete Genova Che Osa, formazione politica di sinistra composta da ragazzi e ragazze.

“Giovanni Toti ha deciso di regalare 2,8 milioni di euro alle scuole private. La stessa cifra basterebbe per dare gratis i libri di scuola a circa 25mila studenti in tutta la Liguria”, si legge sulla petizione. In realtà soldi stanziati dalla Regione Liguria per i voucher-alunni per le scuole private sono stati decisi nell’ambito delle misure di aiuto alle categorie più colpite a causa dell’emergenza Covid. Tra queste, appunto, le scuole private che essendo aziende a tutti gli effetti, di fatto, hanno perso le rette degli studenti/clienti.

Ma quei soldi, secondo gli studenti, avrebbero potuto essere spesi diversamente. “Tra qualche settimana ogni famiglia che ha almeno un figlio si troverà a spendere, in media, tra i 180 e i 230€ per l’acquisto dei libri di testo. Si tratta di una spesa consistente che arriva dopo mesi di una crisi di cui, ancora, non si vede la fine. In questo contesto è assurdo regalare quasi 3 milioni di euro direttamente alle scuole private – si legge nel testo che accompagna la petizione – una ricerca svolta anni fa proprio dalla Regione Liguria dimostra come la dispersione scolastica sia direttamente collegata alle difficoltà economiche delle famiglie. Sono dati a cui Giovanni Toti ha accesso e che ha scelto di ignorare deliberatamente, perché questa è la sua idea di Liguria. Una regione in cui se hai mezzi vai avanti e se, invece, ti trovi in difficoltà, vieni abbandonato e lasciato indietro”.

“Noi pensiamo che la priorità sia combattere le diseguaglianze e garantire a tutti opportunità – dicono da Genova Che Osa – Il nostro piano consentirebbe, grazie al meccanismo virtuoso del comodato d’uso, di dare libri di scuola gratis a 25mila studenti già questo settembre e di raddoppiare la platea dei beneficiari l’anno successivo. In due anni garantiremmo libri gratis a circa 1 studente su 2 in Liguria, con un risparmio consistente per le famiglie”.

Il meccanismo del comodato d’uso, cioè un prestito gratuito, dei libri è già sperimentato con successo proprio a Genova, alla Don Milani. Lì ogni alunno riceve i libri di testo gratuitamente all’inizio dell’anno e li riconsegna cercando di mantenerne invariato lo stato prima dell’estate. Su larga scala il meccanismo è applicato nel comune di Bari. “Nel caso ligure i 2,8 milioni di euro che Toti vorrebbe regalare alle scuole private sarebbero sufficienti per raddoppiare il fondo regionale per il diritto allo studio e finanziare completamente questo piano”, concludono i promotori della petizione.

La proposta, in realtà, non è del tutto nuova: era stata presentata quasi 5 anni fa in consiglio regionale ma venne respinta proprio dalla giunta Toti. Per finanziarla si era proposto di recuperare 3 milioni tagliando gli stipendi dei consiglieri regionali.