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Scuole e trasporto pubblico, le Regioni chiedono la capienza all’80% sui mezzi

Toti: "Abbiamo poco tempo e dobbiamo usare risorse già presenti"

Genova. Per sostenere il rientro a scuola, il trasporto pubblico deve vedersi “sbloccato” il limite alla capienza dei mezzi, arrivando all’80%, per garantire così il servizio alle migliaia di studenti che il prossimo 14 settembre torneranno nelle aule.

Questa è la richiesta delle Regioni, emersa dal confronto avvenuto questa mattina con il governo sul tema dei trasporti in tempo di covid ma in vista dell’inizio dell’anno scolastico: “Le aziende ci hanno ribadito che per poter garantire un trasporto efficace e coerente con i bisogni che ci saranno il 14 mattina, c’è il bisogno che i mezzi abbiano l’autorizzazione ad una capacità di carico del 80% di quanto previsto dalla carta di circolazione”, ha sottolineato il governatore Giovanni Toti in una diretta facebook a margine dell’incontro.

La richiesta dovrebbe essere accolta dal ministero che nella giornata di lunedì dovrebbe normare ufficialmente la cosa: una nuova soglia che quindi supera il 50% previsto, almeno sulla carta, fino ad oggi per arginare le possibilità di contagio. “AMT ha dichiarato che sono percentuali coerenti con gli orari di punta apre covid e quindi non dovrebbero esserci soverchi problemi – sottolineato Toti – è chiaro che ci stiamo muovendo molto in fretta perché la scuola inizia ormai tra 17 giorni e siamo veramente a ridosso dell’evento e quindi dobbiamo fare i conti con le risorse che sono in casa perché oggi non possiamo certo comprare nuovi mezzi”.

Tutto ciò ovviamente avrà dei costi, che dovranno essere coperti dal governo, che ad oggi è intervenuto “solamente” per tappare i buchi di bilancio di questi mesi. Il prossimo appuntamento, quindi è lunedì, quando dal ministero dovrebbe arrivare il via libera a questa richiesta.