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Scuole, Cavo: “Sostegno a paritarie per evitare collasso sistema”

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Genova. “Ogni anno Regione Liguria assegna risorse nazionali per 2,6 milioni di euro per l’acquisto di libri di testo. Finanziamenti destinanti agli alunni delle scuole medie e superiori (ovvero dell’ordine e grado di istruzione di nostra competenza) ma tutte le domande accolte non arrivano ad esaurire le risorse disponibili, che puntualmente avanzano. Il sostegno per i libri di testo dunque non manca. Avanza. E il sostegno che abbiamo deciso per le scuole paritarie nulla toglie al sostegno per i libri di testo. Il paragone non regge”. Lo afferma l’assessore regionale all’istruzione Ilaria Cavo replicando alle critiche del consigliere M5S Andrea Melis sui finanziamenti delle scuole paritarie.

“È frutto di una strumentalizzazione politica che non si basa su alcun riscontro oggettivo, visto che le risorse per l’acquisto dei libri di testi ci sono e vanno in economia e che se ne avessimo destinate altre avremmo solo sprecato denaro pubblico. La scelta della Giunta Regionale di destinare voucher per le scuole paritarie di ogni ordine e grado è stato quello di intervenire su quei settori maggiormente colpiti dal Covid (così come per esempio i lavoratori delle mense o delle pulizie scolastice) ma rimasti scoperti o non tutelati dagli interventi statali” prosegue Cavo.

“Il tutto senza lasciare indietro nessuno. Anziché parlare di cose che evidentemente non conosce, Melis solleciti il suo Ministro Azzolina a sbloccare i 300 milioni di euro del Dl Rilancio promessi alle paritarie, che senza quei fondi, per altro insufficienti, rischiano di non riuscire ad avviare il prossimo anno scolastico.”

“Questa Giunta ha investito nel contrasto alla dispersione scolastica 1,5 milioni di euro e ulteriori 6,2 mln di euro per aiutare le famiglie in maggiore difficoltà l’acquisto di tablet per le lezioni a distanza, aumentando da 3,5 a 6,2 la dotazione del bando “tablet” – aggiunge Cavo – quei fondi sono andati per 1 milioni agli studenti delle paritarie, per 500mila euro alla formazione professionale ma per 4,7 milioni agli studenti della scuola pubblica. Dove sarebbe il nostro disinteresse per la scuola pubblica?
L’unica differenza è che noi non vogliamo proprio lasciare indietro nessuno, ne’ gli studenti della scuola pubblica, come dimostrano questi numeri, ma neppure quelli della scuola paritaria, che senza un voucher di supporto per le strutture in molti casi non potrebbero garantire il servizio alle famiglie, e quindi la libertà di scelta educativa. Dopo la chiusura dovuta al covid, infatti, anche le scuole paritarie devono applicare in modo rigoroso le regole sulla sicurezza: senza un sostegno adeguato, le famiglie vedrebbero impennare le rette o, peggio, non troverebbero più il servizio. Anche se qualcuno continua a non ammetterlo, il sistema nazionale di istruzione si basa anche sull’offerta della scuola paritaria: se quelle scuole paritarie chiudessero le famiglie non troverebbero un posto per i loro figli, per la scuola d’infanzia non avrebbero neppure un servizio alternativo e il sistema collasserebbe. A questo Melis ci ha pensato mentre scopiazzava a scoppio ritardato i comunicati stampa elettorali dalla sua ex capogruppo Salvatore? Lui e il suo ministro all’Istruzione si sono chiesti chi ospiterebbe gli studenti delle scuole paritarie che senza un reale sostegno sarebbero davvero a rischio chiusura ora che la scuola pubblica fatica anche a trovare gli spazi già’ per i suoi alunni? Cosa accadrebbe se dovesse accogliere anche i fuoriusciti delle paritarie?”

“E ancora si è preso il tempo di leggere la delibera del 2015 con cui venivano stanziati 6 mln di euro alle scuole paritarie liguri? Certamente no – conclude – Non mi accuserebbe di aver fatto loro un regalo. Si sarebbe accorto che si trattava di fondi nazionali vincolati la cui destinazione stata destinata dal governo. Se non li avessi impegnati li avrebbero persi le nostre famiglie e il nostro territorio. È questo che voleva Melis? Per parlare di scuola un po’ bisogna studiare”.