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Scuola, domani il confronto Regioni-Governo. Toti: “No a mascherine in classe”

Dai banchi monoposto al personale aggiuntivo alle mascherine: le risposte che le Regioni attendono

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Genova. “Risposte chiare e immediate. È quello che le Regioni, compatte come sempre sui temi che riguardano la vita delle persone, chiedono all’esecutivo per la riapertura delle scuole”. Il governatore della Liguria Giovanni Toti riassume così, in estrema sintesi, le istanze delle Regioni che domani, a 20 giorni dall’inizio dell’anno scolastico, si confronteranno con il governo.

Poi, il presidente della Regione Liguria spiega in dettaglio le richieste:

– i tempi dell’assegnazione del personale aggiuntivo (docenti e Ata) di cui ci è stato assicurato il raddoppio
– i tempi di consegna dei banchi monoposto e delle mascherine (che serviranno comunque per le situazioni in movimento degli alunni)
– noi diciamo no all’uso della mascherina durante la lezione ma il Governo dovrà esprimersi in via definitiva e non l’ha ancora fatto
– sciogliere il nodo del trasporto scolastico per il quale non esiste ancora una proposta concreta: l’esecutivo non vuole derogare al distanziamento del metro con mascherina sui mezzi pubblici ma non è in grado di fornire le “pareti divisorie” prima di tre mesi. Non solo. Anche la flessibilità oraria la lascia tutta sulle spalle dei presidi senza capire che comunque non è risolutiva.

Toti parla di “Scarica barile inaccettabile” e spiega che la Regione Liguria venerdì incontrerà i sindaci, le province e le aziende di trasporto per fare il punto: “Oggi le terapie intensive sono vuote in Liguria, e stiamo lavorando affinchè restino così. Mentre le aule scolastiche il 14 settembre devono essere sicure ma piene: di studenti, di bambini, di futuro, di vita”.