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Sansa in visita in val Cerusa e Varenna: “Progetti di recupero lasciati a metà, serve riuso capannoni industriali”

"Non si abbandonano le zone periferiche solo perché hanno pochi abitanti e portano pochi voti"

Genova. Il candidato presidente della Regione Liguria, Ferruccio Sansa, ha visitato questa mattina le valli Cerusa e Varenna, a ridosso di Voltri e Pegli, nel municipio Ponente di Genova.

“Sono zone – ha dichiarato al termine del giro – di grandi potenzialità. Siamo in città ma allo stesso tempo nell’entroterra, ci sono immobili per uso sia abitativo sia imprenditoriale a costi contenuti. Dobbiamo approfittare di questi vantaggi. Ma dobbiamo anche riprendere i progetti di recupero che sono stati lasciati a metà, soprattutto quelli che riguardano il dissesto idrogeologico e il riuso dei volumi industriali, molti dei quali sono in abbandono ormai da decenni”.

Sansa sottolinea: “La cosa che mi hanno ripetuto più spesso le persone che ho incontrato è di sentirsi dimenticate: siamo soli, ci hanno detto. Però ho visto anche la volontà della nostra alleanza politica di lavorare insieme sul territorio, sulla base dell’ideale di non lasciare indietro nessuno, che accomuna Pd, M5S  e le altre forze politiche.  Questa è un po’ la differenza tra la la Liguria e Roma: lì il governo è nato sui numeri, qui sta nascendo un’alleanza di persone che parte dal territorio e da questo trova carne e sangue e forza per crescere”.

Per Sansa il caso di queste due valli è emblematico: “Se si amministra la Regione con un certo spirito, non si abbandonano le zone periferiche solo perché hanno pochi abitanti e portano pochi voti. Qui, oltre a riprendere i progetti per prevenzione e cura del dissesto idrogeologico, bisogna dare massima priorità ai collegamenti stradali e alle connessioni internet. I giovani potrebbero lavorare in smart working restando in campagna, gli anziani sentirsi meno soli”.