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Sampdoria: Adrian Šemper e Álex Collado sono i nomi nuovi

Sempre calde le piste Torregrossa, Đurić, Rivière, Éder, Hosseini, Malcuit… ma di clamoroso c’è il possibile passaggio al Genoa di Caprari

Genova.  Quell’oscuro oggetto del desiderio? Se non di Osti, sicuramente di chi scrive e fin dai tempi in cui, Adrian Šemper, difendeva le porte delle giovanili della Dinamo Zagabria e delle nazionali croate.

Soffiato alla Samp dal Chievo, ha dimostrato il suo valore anche nell’ultimo campionato di Serie B, in special modo nel play off, riportando a galla i desideri di vederlo vestito di blucerchiato.

Anche l’Arena di Verona indica il Doria fra i favoriti alla corsa per questo talento, forte dell’asse di mercato, molto attivo nella scorsa estate, che ha visto incrociarsi Depaoli, Lèris, Seculin, Ivan e Leverbe. A proposito del quale ultimo, non è stata certo un’altra buona idea liberarsi del suo cartellino, come testimonia adesso l’interesse del Sassuolo nei suoi confronti. Ma si sa, non tutte le ciambelle escono col buco…

E se si provasse a ripetere un colpo alla Icardi?  Magari potrebbe esserlo  Álex Collado Gutiérrez, centrocampista offensivo, classe ’99, del Barcellona B, con due sole presenze della squadra senior.  Unica cosa che stona, è che sembra sia stato offerto anche a Genoa, Sassuolo, Torino e Verona.

Sempre calde le voci, di cui abbiamo già riferito, relative all’interesse per Kevin Malcuit (mentre l’altro difensore basso di fascia destra del Napoli, Elsed Hysaj dovrebbe andare a vestire il granata) e per l’iraniano Seyed Majid Hosseini, difensore del Trabzonspor.

Nell’affare Linetty col Torino (sempre più probabile che vada in porto), potrebbe rientrare anche La Gumina, visto che il direttore sportivo del Toro, Davide Vagnati, aveva già provato a portare la punta palermitana alla Spal. In tal caso, a completare il trio di confermati (Quagliarella, Gabbiadini, Bonazzoli), serve la quarta punta, da scegliersi nel tris Ernesto Torregrossa, Milan Đurić (traslitterato in Djurić) ed Emmanuel Rivière. Quest’ultimo addirittura svincolato, dopo aver contribuito, in maniera sostanziale, alla salvezza del Cosenza (13 goal in 31 partite). Lo vogliono Lecce e Crotone, ma non è difficile credere che, se Ranieri lo volesse (lo ha già allenato a Monaco), l’attaccante francese, di origini martinicane, sceglierebbe il Doria.

Anche il bosniaco Milan Đurić ha fatto bene in Serie B, nella Salernitana (19 rete in 61 partite, negli ultimi due anni)… E’ un centravanti vecchia maniera, forte fisicamente e nel colpo di testa, capace di tenere palla anche spalle alla porta, un po’ come Ernesto Torregrossa, che però le sue doti le ha già confermate anche in Serie A… insomma due punte “ad hoc” per i cross di Augello, ma dobbiamo confessare che l’idea Rivière non ci dispiace affatto.

Poi, a dire il vero, ci sarebbe anche la minestra riscaldata, che a noi liguri piace tanto … Éder Citadin Martins, a quanto pare deciso a lasciare lo Jiangsu Suning. E’ corteggiato dal Bologna di Siniša Mihajlović e dalla Fiorentina di Beppe Iachini, ma il suo attaccamento alla Samp potrebbe fare la differenza. Lo scoglio grande è l’ingaggio e l’idea di avere un altro “veterano” in squadra, oltre a Quagliarella, a togliere spazio a giovani da dover obbligatoriamente lanciare, per fare future plusvalenze.

Ai giocatori della Primavera cui trovare ingaggio (perché diventati fuori quota), vanno aggiunti i classe 2000, Erik Gerbi e Matteo Stoppa (obbligo di riscatto dalla Juventus, come per Nicolò Francofonte, però del 2001) nell’ambito del passaggio alla società bianconera di Giacomo Vrioni, già esordiente in Serie A (altro errore di valutazione?).

L’ultima voce ha del clamoroso… Daniele Faggiano, neo direttore sportivo del Genoa, che – nel mercato invernale – ha portato  Gianluca Caprari a Parma, sembra intenzionato a far attraversare il Bisagno all’attaccante romano, elemento ideale per il 4-3-3, caro a Vincenzo Italiano, che gli stessi tam tam di radio mercato danno in procinto di sedersi sulla panchina del Genoa.

Chiudiamo con due righe di plauso per Vincenzo Fiorillo, l’ex falco di Oregina, diventato un vessillo del Pescara, che ha salvato nei play out, per non retrocedere in Serie C, risultando decisivo nella roulette russa dei rigori…

Non sarà diventato l’erede di Buffon, come in molti avremmo scommesso una dozzina di anni fa, quando era un leader della Primavera, ma non pensate che sarebbe un buon dodicesimo per il Doria?