Commercio

Sabato sera il mercato in corso Italia e Boccadasse: 115 bancarelle aperte fino a mezzanotte

Sostituisce la tradizionale fiera di Sant'Antonio annullata per l'emergenza coronavirus

FIERA DI SAN PIETRO E PAOLO ALLA FOCE

Genova. Si svolgerà sabato 8 agosto a Boccadasse il mercato straordinario organizzato dal Comune di Genova in orario serale. I commercianti monteranno gli stand a partire dalle 15.30 e rimarranno aperti al pubblico dalle 17 a mezzanotte.

I 115 banchi saranno allestiti tra lungomare Lombardo e la chiesa di Sant’Antonio. Questa edizione, inclusi alimentari, prende il posto, per quest’anno, della tradizionale fiera di Sant’Antonio: l’edizione 2020 non si è potuta svolgere a causa dell’emergenza sanitaria.

Lo svolgimento della manifestazione dal tardo pomeriggio vuole regalare ai genovesi una serata diversa dal solito, da trascorrere tra le bancarelle. La decisione di organizzare nella fascia oraria 17-24 è stata concordata con gli ambulanti e le loro associazioni di categoria Fiva Confcommercio, Anva Confesercenti e Aval (Associazione venditori ambulanti liguri).

Confermato l’obbligo di indossare le mascherine e rispettare tutte le norme di sicurezza, tra cui l’acquisto di abbigliamento o con guanti monouso o dopo aver utilizzato l’apposito gel messo a disposizione dai commercianti.

“Sono molto soddisfatta del lavoro portato a termine dal Comune e dagli ambulanti – dichiara l’assessore al commercio e artigianato Paola Bordilli –; un modo per recuperare un appuntamento perso quale la Fiera di Boccadasse e sfruttare una sera d’estate provando così a utilizzare una organizzazione temporale differente. Non escludo altri momenti come questo per creare anche situazioni ulteriori di lavoro per una categoria, agli ambulanti e fieristi, che come Comune abbiamo sostenuto e vogliamo continuare a sostenere creando nuove occasioni e momenti di collaborazione con le imprese”.

Più informazioni

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Genova24 è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Genova24 di restare un giornale gratuito.