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Regionali, per Sansa arriva la spin doctor di Obama ma la campagna è da separati in casa

Ancora nessuna iniziativa congiunta con Pd, sinistra e M5s: il candidato balla da solo. Strategia?

Genova. “Ferruccio, devi sapere che questo sarà uno dei periodi più faticosi e terribili della tua vita. Un vero inferno, mi ha detto Jessica sorridendo”. Chi scrive è Ferruccio Sansa, nel suo diario di bordo “social” della campagna elettorale. Jessica è Jessica Shearer, esperta di comunicazione e fondatrice di Social Changes, organizzazione che ha l’obbiettivo di supportare le esperienze politiche progressiste nel mondo. Nel 2008 Shearer ha collaborato niente poco di meno che alla campagna di Barack Obama in alcuni stati e più recentemente ha lavorato nel team di Bernie Sanders, il candidato di sinistra alle primarie democratiche americane, poi ritiratosi durante i caucus.

Dai consigli di questa figura e dei suoi collaboratori potrà arrivare, forse, la spinta decisiva per far decollare la corsa degli anti-Toti. E ce ne sarà bisogno perché i sondaggi danno il governatore uscente con un vantaggio a due cifre (secondo il nostro Super Indice si tratta di un +17%).

Ormai sono passate tre settimane dall’investitura del giornalista genovese a candidato alle regionale di centrosinistra e M5s. Pancia a terra dal primo minuto, Sansa si è messo in gioco sia da un punto di vista comunicativo – ogni giorno almeno un paio di post critici dell’attuale governo regionale sui temi più caldi del momento – e fisico – sopralluoghi, incontri, passeggiate da un capo all’altro della Liguria, nei quartieri, sui treni e sulle autostrade.

Ma la campagna elettorale, con Pd, M5s e persino con la sinistra che più di tutti l’ha sostenuto, è da separati in casa. Ancora nessuna conferenza stampa all’orizzonte, né da parte dei singoli partiti né tantomeno congiunta. Nessuna iniziativa comune nelle piazze. Nessun gazebo. Una sola riunione plenaria.

Strategia? Forse. “Mandare avanti” il candidato per posizionare il suo nome, il suo brand. Per non appesantirlo con i simboli dei partiti che, nel frattempo, stanno serrando i ranghi dopo la difficile fase della trattativa. Però, di fronte alla corazzata del centrodestra, dimenticarsi di fare rete potrebbe risultare deleterio. Soprattutto sul fronte dell’immagine.

Nel frattempo sono emersi i primi nomi che comporranno la lista “del presidente”. Oltre al collega di Repubblica Marco Preve, a Enrico Pignone, consigliere comunale della lista Crivello, e a Giovanni Durante (Arci) anche la cantante Danila Satragno, il ginecologo Salvatore Garzarelli, la ricercatrice Selena Candia, la direttrice del museo Castello d’Albertis Maria Camilla De Palma. Non sarà candidato ma continuerà a lavorare dietro le quinte il portavoce della comunità di San Benedetto al Porto Domenico Chionetti.